Lun. Set 26th, 2022

Film uscito nel 2016, ‘Il diritto di contare’ è stato un film che ha avuto un importante riscontro in termini di risultati al botteghino (236 milioni di dollari incassati in tutto il mondo a fronte di un budget di “appena” 25 milioni) e di riscontro della critica (il film ha ricevuto tre candidature ai Premio Oscar, tra cui al miglior film, e due ai Golden Globe, tra cui migliore colonna sonora originale).

Diretto da Theodore Melfi, è un film che analizza una pagina recente e ancora drammaticamente attuale della storia americana, quando cioè il razzismo e la segregazione erano in grado di precludere agli afroamericani molti sbocchi lavorativi (discorso ancora più drammatico per le donne afroamericane che hanno dovuto lottare, imporsi in un mondo sempre più pronto a lasciarle in disparte – in tal senso bisogna ricordare come il titolo originale è ‘Hidden Figures’: Figure Nascoste, letteralmente).

Una di queste è stata la matematica creola Katherine Johnson, una donna che ha rivestito un ruolo fondamentale nella storia dei lanci aerospaziali e della scienza americana e a cui il film di Theodore Melfi vuole prestare omaggio.

La storia del film ‘Il diritto di contare’ inizia nel 1961. Gli Stati Uniti stanno vivendo l’epoca drammatica della segregazione razziale. Per gli afroamericani, far valere i propri diritti non è più solo una questione di principio, ma di sopravvivenza. Un’autentica missione.

Così la vive Katherine Johnson, matematica riuscita (non senza difficoltà) a entrare alla NASA. Katherine e le sue colleghe e amiche Mary Jackson e Dorothy Vaughan sono costantemente oggetto di critiche e discriminazioni. Perché sono donne, perché la loro pelle ha un colore diverso, perché sono scienziate, e quindi intelligenti quanto – e più – dei loro colleghi maschi.

Nel frattempo il programma americano, battuto sul tempo dall’Unione Sovietica, sta preparando il volo dell’astronauta John Glenn. Katherine inizia a lavorare sotto la bianca Vivien Mitchell, che si dimostra subito molto critica del suo operato.

Intanto la collaborazione con i colleghi maschi si fa sempre più difficile: quando Katherine incontra Jim Johnson, della Guardia Nazionale, fra i due si sviluppa gradualmente un’amicizia che porterà a qualcosa di più. Ma la donna, sostenuta dal marito, non vuole sacrificare il proprio lavoro.

Riesce, così, a dimostrare il suo valore; svolgendo un ruolo fondamentale per la riuscita del volo di Glenn.

Nel frattempo però Dorothy scopre che lei e le sue colleghe matematiche stanno per essere sostituite da degli avanzatissimi computer IBM.

In una corsa contro il tempo, dovrà dimostrare che una macchina costruita da uomini può essere fatta funzionare anche da una donna, e anche da una donna di colore…

‘Il diritto di contare’ è basato su una storia vera?

Come già evidente, ‘Il diritto di contare’ è basato su una storia vera, basata sul libro della saggista Margot Shetterly, afroamericana anch’essa.

Il libro racconta la vera storia di Katherine Johnson, una delle tante donne che hanno di fatto plasmato il futuro della scienza.

Nel cast di ‘Il diritto di contare’ troviamo Taraji P. Henson nel ruolo della protagonista, mentre Dorothy (che abbiamo ammirato anche in ‘La forma dell’acqua’ di Del Toro) ha le fattezze di Octavia Spencer.

La cantautrice, attrice e modella Janelle Monáe (‘Moonlight’, ‘Benvenuti a Marwen’) interpreta invece Mary Jackson.

La vera Katherine Johnson era nata in Virginia da una famiglia creola. Fu una bambina prodigio in grado di diplomarsi alle superiori a soli 14 anni e di iscriversi al West Virginia State College a 16. Laureata con lode in matematica e francese, riuscì a entrare alla NASA. Qui avrebbe preso parte ai team di ricercatori che si occupavano di due delle più importanti missioni spaziali dell’epoca. Si deve a lei il buon esito della missione Apollo 11 e del progetto Mercury. Studiosa e ricercatrice, collaborò a un gran numero di pubblicazioni settoriali.

Ha lasciato un segno indelebile nella storia del femminismo di colore degli Stati Uniti.

Katherine Johnson è morta a Hampton il 24 Febbraio del 2020, dopo aver raggiunto un altro traguardo importante; quello dei 101 anni.

(pubblicato il 9 settembre 2020, rieditato e ripubblicato il 6 aprile 2022)


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