Mar. Nov 8th, 2022

Nato a Roma nel novembre del 1928 e scomparso il 6 luglio del 2020, il Maestro Ennio Morricone è stato uno dei più grandi compositori che il nostro Paese ha espresso.

Per lui centinaia di brani classici, ma la notorietà è giunta per le colonne sonore dapprima dei western all’italiano quindi di tanti classici hollywoodiani, che hanno portato il Maestro a collaborare con registi statunitensi del calibro di John Carpenter, Brian De Palma, Oliver Stone, Roman Pola?ski e Quentin Tarantino.

Plurpremiato, ha ottenuto dapprima nel 2007 l’Oscar alla carriera e nel 2016 (dopo cinque candidature a vuote) l’Oscar alla migliore colonna sonora per The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

Due giorni prima dell’assegnazione dell’Oscar, per lui l’attribuzione della stella numero 2574 nella Hollywood Walk of Fame.

Puro orgoglio per il nostro Paese.

Ma in questa sede, vogliamo parlare della vita privata dell’artista.

Perché – perdonateci la banalità – si dice che dietro ogni grande uomo c’è una grande donna.

E così dietro Ennio Morricone c’è la moglie Maria Travia, cui il Maestro ha dedicato l’oscar alla carriera nel 2007, consegnatogli da Clint Eastwood, icona dei western i Sergio Leone spesso musicati proprio da Morricone:

“Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama moltissimo […] e io la amo alla stessa maniera e questo premio è anche per lei”.

Sposatisi a Roma il 13 ottobre del 1956, i due sono stati assieme oltre 6o anni, dapprima viveno nel quartiere di Trastevere.

Nata nel 1932 a San Giorgio di Gioiosa Marea (in provincia di Messina) Maria Travia è di fatto cresciuta a Roma ed ha conosciuto Ennio Morricone tramite la sorella di lui, Adriana, nell’Anno Santo – il 1950.

Come raccontato dal grande artista: “A me piacque subito moltissimo”.

Sebbene l’amore sarebbe arrivato grazie alla sua costanza: “Poi Maria ebbe un incidente, con la macchina di suo papà. Un attimo di distrazione, e andò a sbattere. La ingessarono dal collo alla vita, come si faceva allora. Soffriva moltissimo. Io le sono rimasto vicino. E così, giorno per giorno, goccia dopo goccia, l’ho fatta innamorare”.

In seguito il matrimonio e quattro figli: Giovanni, Marco, Alessandra e Andrea.

Sebbene per un cinquantennio si siano “visti pochissimo” (lui era sempre in giro e componeva la sua grande arte) il loro è stato un grande amore e da lei s’è voluta congedare con uno struggente necrologio.

“A Lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare”.


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