Dom. Set 25th, 2022

Dopo 25 anni dalla scomparsa della Principessa Diana, incombono ancora misteri sull’incidente: ecco quali

Il 31 agosto 1997 morì Principessa Diana a seguito di un fatale incidente automobilistico a Pont de l’Alma a Parigi. Nonostante siano passati ormai 25 anni, incombono ancora misteri e domande senza risposta su quella tragica notte. Si tratta di pura fatalità oppure di un vero e proprio complotto? Sono in tanti a credere che dietro la scomparsa della principessa del Galles ci siano i servizi segreti mandati dalla famiglia Reale, ma si tratta di un’ipotesi che non è mai stata confermata e dimostrata. Ecco i principali misteri sulla morte di Lady D.

L’accaduto prima dell’incidente

Al rientro dalle vacanze in Sardegna, Lady D e il compagno imprenditore Dodi Al-Fayed decisero di passare una notte all’Hotel Ritz a Parigi, proprietà della famiglia Al-Fayed. A quel punto, i paparazzi invasero l’albergo e la coppia si spostò in un appartamento, sempre proprietà di Dodi, per seminarli. Poco dopo mezzanotte, i due uscirono dall’Hotel da un’uscita secondaria per trarre in inganno i paparazzi e si diressero verso un’auto, accompagnati da Henry Paul, direttore della sicurezza dell’albergo. La coppia entrò nell’auto con Paul alla guida e con Trevor Rees-Jones, addetto alla sicurezza del team privato di Al-Fayed al suo fianco.

Dinamiche, misteri e complotti dell’incidente mortale

Alle ore 00:30 l’auto (una vecchia utilitaria) imboccò Pont de L’Alma ed Henry perse il controllo e finì per impattare contro il tredicesimo pilastro a supporto del tunnel. Stando a diverse teorie del complotto, quest’incidente pare essere organizzato e non del tutto casuale, poiché il tredicesimo pilastro sarebbe un simbolo significativo dal punto di vista esoterico. Un’ipotesi che rimane ancora del tutto avvolta nel mistero.

Durante l’impatto, Dodi Al-Fayed e Paul morirono sul colpo, mentre Diana, secondo i primi soccorritori, riportava gravi ferite. Tolta dall’automobile, la principessa subì un arresto cardiaco, ma grazie ad una rianimazione, il cuore riprese a battere. Alle due del mattino, venne trasportata all’ospedale Pitié-Salpêtrière, ma questo non fu sufficente in quanto il cuore di Diana smise di battere alle quattro del mattino. Secondo diverse teorie, ci sarebbero state dei ritardi durante i soccorsi oppure la principessa non sarebbe stata trasportata nell’ospedale più vicino alla zona dell’incidente, o addirittura che ci fosse stato un blackout.

L’amnesia di Jones e la presunta ebbrezza dell’autista

Dopo l’incidente, Trevor Rees-Jones subì un’operazione di 10 ore per salvasi, ma non ricorda nulla di quanto accaduto. L’unico ricordo dell’incidente di Jones, era una motocicletta di fianco all’automobile poco prima dell’impatto. Una teoria che sosterrebbe che un motociclista avesse disturbato la visuale dell’autista con una potente luce abbagliante, che sarebbe stata causa della perdita del controllo della vettura.

L’unica ipotesi che potrebbe essere “quasi” una conferma era il fatto che l’autista Paul fosse in stato di ebbrezza. Infatti, durante l’esame autoptioco, sarebbe stato individuato nel suo sangue, un livello di alcol di 1,87 e di 1,75 grammi, ovvero tre volte superiore al limite autorizzato di 0,5 per litro di sangue.

Lady D uccisa perché incinta di Dodi?

Una delle tante teorie vedrebbero Lady D incinta di Dodi Al-Fayed. Questo avrebbe comportato un vero e proprio problema per la famiglia reale, che non avrebbe accettato un erede di origini arabe. Stando a questa teoria, il mandante sarebbe da ricercare nella figura di Filippo di Edimburgo, scomparso nell’aprile 2021.

Insomma, diverse teorie che puntano il dito contro diverse figure, ma a quanto pare, l’incidente fatale è rimasto ancora senza un colpevole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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