Gio. Nov 2nd, 2023

Nel pomeriggio di domenica 19 febbraio 2023 andremo alla scoperta del fiume Po e dei navigli lombardi,  e non solo. Come? Con il documentario proposto da RAI 5 dal titolo Spartiacque la cattedrale sull’acqua. Vediamo insieme più da vicino il suo contenuto.

Spartiacque la cattedrale sull’acqua, di cosa parla il documentario

Nel documentario Spartiacque la cattedrale sull’acqua vedremo Angelo Bosio e Guido Morandini attraversare il fiume Po. I due poi navigheranno lungo il Ticino per poi entrare a Pavia. Insieme al pubblico sveleranno il funzionamento complesso e affascinante dei navigli lombardi. I navigli, oggi altamente all’avanguardia, vengono progettati e posti im essere per la prima volta 800 anni fa.

Gli incontri dei due viaggiatori

I due navigatori si recheranno presso la Certosa di Pavia. Entreranno a stretto contatto con personaggi di ogni genere e specie, colti, curiosi, pieni di qualità. Tutte le strade e tutti i personaggi incontrati, saranno un valido spunto per raggiungere poi Milano, ovviamente sempre navigando.

La storia del duomo di Milano e dell’economia della città

Con Guido Morandini si andrà poi più a fondo sulla nascita e la realizzazione del Duomo di Milano. Morandini userà per raggiungere la capitale della moda una Barcè. Si tratta di una imbarcazione molto vecchia che era emblema degli spostamenti in Lombardia nei tempi che furono. Una volta raggiunta la terra ferma inizia la sua pedalata in bicicletta e la sua narrazione di come funzionava l’economia della città.

Da questi racconti alla descrizioni di opere d’arte e sculture il passo è breve. Il tutto senza mai abbandonare le vie fluviali che lo hanno portato fino a quel punto. Morandini spiega anche come quando fu posto in essere il Duomo, il marmo impiegato per la sua decorazione veniva scolpito e lavorato dagli artigiani, mastri della pietra. Alcuni di essi erano del luogo, altri invece venivano dal Canton Ticino.

Si può definire quello di Spartiacque la cattedrale sull’acqua un viaggio alla scoperta delle tradizioni lombarde, alcune delle quali per fortuna ancora vive.

 


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