Lun. Apr 12th, 2021

Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, ospite a Storie Italiane, ha spiegato il significato del suo nome d’arte

Nato a Solarino (Siracusa) il 6 settembre 1983, Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce è uno dei 26 artisti in gara al Festival del Sanremo 2021. Il cantautore si è esibito ieri sera nella prima serata del festival con Dimartino con il brano Musica Leggerissima, piazzandosi al nono posto. Dopo anni di militanza nel cantautorato, il duo ha scelto di portare un brano dalle sonorità pop anni ’80.

Nella puntata di oggi 3 marzo di Storie Italiane, condotto da Eleonora Daniele, Colaspesce ha raccontato le sue prime impressioni post-esibizione sul palco dell’Ariston: “Cantare con la platea vuota fa ancora più paura”. Il cantautore ha poi spiegato da dove nasce la passione per gli anni ’80 inclusa anche nel brano sanremese: Io ascoltavo moltissimo la musica anni ’80, da Battisti a Battiato fa parte del mio background. Enel nostro DNA”. E’ intervenuto poi il giornalista Davide Maggio che ha paragonato i due a Alan Sorrenti visto lo stile e le sonorità.

E’ poi giunta la domanda di Simona Izzo, sul nome d’arte Colapesce e sul suo significato. E’ una vecchia leggenda del periodo federiciano -ha replicato il cantautore- che racconta di un ragazzo che ha le capacità di un pesce che riesce a stare nei fondali quanto vuole“. La leggenda in questione è legata ad un avvenimento in cui la lava dell’Etna logorò una colonna di sostegno della Sicilia e il ragazzo (Colapesce) si sostituì ad essa per fare in modo che non sprofondasse nel Mediterraneo.


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