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	<title>Personaggi Archivi - NonSolo.TV</title>
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	<description>TV, personaggi e storie tra nostalgia, curiosità e cultura pop</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 11:54:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Personaggi Archivi - NonSolo.TV</title>
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		<title>Quando Dario Fo aspettò Battiato fuori dal concerto per criticarlo: la risposta fu memorabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.TV]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 11:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di due grandi, grandissimi, della cultura italiana. Da un lato un premio Nobel per la Letteratura proveniente dalla Lombardia, dall’altro un artista noto da molti semplicemente come il Maestro, nato parecchio più a sud: a Jonia, l’attuale Riposto, in provincia di Catania. Da una parte abbiamo un’icona della sinistra capace di destreggiarsi praticamente in ... <a title="Quando Dario Fo aspettò Battiato fuori dal concerto per criticarlo: la risposta fu memorabile" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/quando-dario-fo-aspetto-battiato-fuori-dal-concerto-per-criticarlo-la-risposta-fu-memorabile/" aria-label="Per saperne di più su Quando Dario Fo aspettò Battiato fuori dal concerto per criticarlo: la risposta fu memorabile">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di due grandi, grandissimi, della cultura italiana. Da un lato un premio Nobel per la Letteratura proveniente dalla Lombardia, dall’altro un artista noto da molti semplicemente come il Maestro, nato parecchio più a sud: a Jonia, l’attuale Riposto, in provincia di Catania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte abbiamo un’icona della sinistra capace di destreggiarsi praticamente in ogni campo artistico (Wikipedia parla di Dario Fo come drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, cantautore, paroliere, illustratore, pittore, scenografo, attivista e comico italiano); dall’altra un personaggio troppo eterodosso per l’ingessata sinistra italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Qualcuno si è inventato la storia per cui sarei di destra, non è vero», spiegò una volta Battiato, definendosi un <strong>«proletario dello spirito»</strong> vicino alla sinistra dei diritti e delle libertà, non certo a quella sovietica. Anche lui, peraltro, si è mosso fra diverse arti: cantautore, compositore, regista e pittore. Limitarsi a definirlo cantante sarebbe piuttosto riduttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo ci hanno lasciati entrambi da anni: Dario Fo è morto nel 2016, a 90 anni; Franco Battiato nel 2021, a 76.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È però gustoso rileggere quello che accadde quando le strade di questi due personaggi, così diversi e allo stesso tempo difficili da inquadrare, finirono per incrociarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinquemila persone e Dario Fo in attesa fuori dal concerto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo nel <strong>1980</strong>, un anno importante nella carriera di Franco Battiato. Il cantautore siciliano aveva pubblicato da poco <em>L’era del cinghiale bianco</em>, il disco con cui si era riavvicinato alla forma canzone dopo gli esperimenti elettronici e le composizioni più ostiche degli anni precedenti. Nel corso di quello stesso anno sarebbe arrivato <em>Patriots</em>, contenente brani come <em>Up Patriots to Arms</em>, <em>Prospettiva Nevski</em> e <em>Le aquile</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Battiato stava quindi entrando nella fase che lo avrebbe condotto, nel 1981, al successo clamoroso de <em>La voce del padrone</em>. Il pubblico aumentava, le sue canzoni cominciavano a uscire dai circuiti frequentati dagli ascoltatori più curiosi e i concerti assumevano dimensioni decisamente diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di una di quelle esibizioni – definita dallo stesso Battiato «delirante», con circa <strong>cinquemila persone</strong> presenti – Dario Fo lo aspettò all’uscita. Non per complimentarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I tuoi testi non mi piacciono», gli disse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sappiamo se Fo avesse preparato un’analisi più articolata e sia stato tradito dalla sintesi, o se volesse semplicemente comunicare il proprio giudizio nella maniera più diretta possibile. Di sicuro Battiato non si mise a chiedergli quali passaggi non lo avessero convinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta fu: <strong>«E a me che cazzo me ne frega?»</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fine della discussione. O almeno del racconto che Battiato avrebbe fatto molti anni più tardi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Eravamo sullo stesso piano»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio fu ricordato dal cantautore in un’intervista concessa al <em>Fatto Quotidiano</em> nel 2015 e successivamente ripreso, tra gli altri, da <a href="https://www.vanityfair.it/music/storie-music/2021/05/18/franco-battiato-musica-morte-matrimonio-maestro-musica-frasi?utm_source=chatgpt.com">Vanity Fair</a>. Battiato non lo presentò come una lite destinata a trascinarsi nel tempo, né come l’origine di un’inimicizia irrimediabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo inserì invece in un ragionamento sulla sincerità e sulle sue conseguenze. Se si sceglie di essere urticanti, spiegava in sostanza, bisogna mettere in conto che la persona davanti possa rispondere usando la stessa moneta. Fo aveva espresso il proprio giudizio senza troppi riguardi; Battiato aveva replicato eliminando direttamente i riguardi rimasti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Eravamo sullo stesso piano, a quel punto», fu il suo commento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una ricostruzione che restituisce bene il carattere di Battiato, generalmente associato alla spiritualità, alla meditazione, alla ricerca mistica e a quel tono apparentemente distante con cui parlava di quasi tutto. Apparentemente, appunto. Perché il musicista siciliano possedeva anche un’ironia secca e un’indole assai poco disposta alla riverenza, comprese quelle occasioni nelle quali si trovava davanti uno dei nomi più autorevoli della cultura italiana.</p>
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		<title>Chi sono Chiara e Allegra, moglie e figlia di Paolo Jannacci</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/chi-sono-chiara-e-allegra-moglie-e-figlia-di-paolo-jannacci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.TV]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 12:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paolo Jannacci è il custode più naturale dell’eredità artistica di Enzo Jannacci, ma nel corso degli anni ha costruito una carriera che non si limita al cognome che porta. Pianista, compositore, arrangiatore e cantautore, ha lavorato a lungo al fianco del padre e continua a mantenerne vivo il repertorio, come avviene anche in Jannacciami!, lo ... <a title="Chi sono Chiara e Allegra, moglie e figlia di Paolo Jannacci" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/chi-sono-chiara-e-allegra-moglie-e-figlia-di-paolo-jannacci/" aria-label="Per saperne di più su Chi sono Chiara e Allegra, moglie e figlia di Paolo Jannacci">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Paolo Jannacci è il custode più naturale dell’eredità artistica di Enzo Jannacci, ma nel corso degli anni ha costruito una carriera che non si limita al cognome che porta. Pianista, compositore, arrangiatore e cantautore, ha lavorato a lungo al fianco del padre e continua a mantenerne vivo il repertorio, come avviene anche in <em>Jannacciami!</em>, lo spettacolo trasmesso da Rai 3 e dedicato all’indimenticato artista milanese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più riservato quando si parla della sua vita privata, Paolo Jannacci è sposato con Chiara e ha una figlia, Allegra, nata nel 2008. Entrambe sono rimaste lontane dalla notorietà, ma il musicista ha raccontato in alcune occasioni quanto siano state importanti nella sua vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Chiara, la moglie di Paolo Jannacci</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chiara, moglie di Paolo Jannacci, non lavora nel mondo della musica o dello spettacolo. È un’avvocata e ha sempre mantenuto un profilo particolarmente riservato: non risultano sue apparizioni televisive abituali e sono poche anche le informazioni pubbliche sul suo conto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A raccontare qualcosa del loro rapporto è stato lo stesso Jannacci. In un’intervista concessa a <em>Repubblica</em>, il musicista ha spiegato che la moglie lo ha aiutato a crescere e a trovare un maggiore equilibrio personale. Per descrivere il suo ruolo ha utilizzato un’immagine piuttosto efficace: Chiara lo avrebbe «limato con la carta vetrata», smussando i suoi spigoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una presenza importante, dunque, ma vissuta lontano dai riflettori. Una scelta coerente con la riservatezza che Paolo Jannacci ha sempre cercato di conservare intorno alla propria famiglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Allegra, la figlia di Paolo Jannacci</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Allegra Jannacci è nata nel 2008 dal matrimonio tra Paolo e Chiara. Pur essendo cresciuta in una famiglia strettamente legata alla musica, non sembra intenzionata – almeno sulla base di quanto raccontato dal padre – a seguire esattamente il percorso di Enzo e Paolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’intervista rilasciata nel 2020 a <em>Famiglia Cristiana</em>, Jannacci raccontò che alla figlia piaceva la musica, ma che appariva maggiormente interessata alla danza e alle arti visive. Una sensibilità artistica differente, accolta dal padre senza alcuna intenzione di imporle la tradizione familiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra Paolo e Allegra ha comunque lasciato tracce importanti nella sua produzione musicale. Nel 2013 il cantautore ha pubblicato un album intitolato proprio <em>Allegra</em>, dedicato alla figlia. Sulla copertina del disco compare un disegno realizzato da lei quando aveva appena due anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La canzone di Sanremo dedicata ad Allegra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Allegra è anche la destinataria di <em>Voglio parlarti adesso</em>, la canzone con la quale Paolo Jannacci partecipò al Festival di Sanremo 2020. Il brano racconta l’amore di un genitore per una figlia, insieme al momento più difficile: quello in cui bisogna accettare di lasciarla crescere e andare per la propria strada.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Paolo Jannacci - Voglio parlarti adesso (Sanremo 2020)" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/909e18nIUqA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Intervistato durante il Festival, Jannacci confermò che la canzone era dedicata ad Allegra, presente anche nel video ufficiale. Il pezzo era stato scritto alcuni anni prima e inizialmente aveva commosso e persino un po’ spaventato la bambina, che non comprendeva perché nel testo si parlasse della necessità di allontanarsi dal padre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare del tempo Allegra ne comprese il significato, arrivando a essere orgogliosa della partecipazione di Paolo a Sanremo. <em>Voglio parlarti adesso</em> si classificò al sedicesimo posto, ma rimane uno dei brani più personali della carriera del musicista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Enzo a Paolo, fino ad Allegra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Paolo è l’unico figlio di Enzo Jannacci e di Giuliana “Pupa” Orefice, scomparsa nel 2024. Per molti anni lavorò insieme al padre, occupandosi anche degli arrangiamenti e della produzione di diversi suoi dischi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’eredità di Enzo è quindi passata inevitabilmente attraverso Paolo, ma non si è trasformata in un obbligo per la generazione successiva. Allegra è cresciuta circondata dalla musica dei Jannacci, conservando però interessi e inclinazioni personali. Un approccio riassunto bene da una frase attribuita alla ragazza e ricordata dal padre: «Papà, io e te siamo diversi». Paolo, semplicemente, le ha dato ragione.</p>
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		<title>Liam Payne, cosa accadde nelle ultime ore: le nuove immagini e i dubbi sulla caduta dal balcone</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/liam-payne-cosa-accadde-nelle-ultime-ore-le-nuove-immagini-e-i-dubbi-sulla-caduta-dal-balcone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.TV]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volendo fermarsi allo stereotipo, potrebbe sembrare una classica&#160;serata da rockstar: sesso, droga e alcol, nella più prevedibile applicazione possibile del vecchio motto “sex, drugs and rock ’n’ roll”. Sarebbe stata una nottata semplicemente epica — che non suggeriremmo comunque di replicare a casa, sia chiaro — se non fosse finita in tragedia. Le ultime ore ... <a title="Liam Payne, cosa accadde nelle ultime ore: le nuove immagini e i dubbi sulla caduta dal balcone" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/liam-payne-cosa-accadde-nelle-ultime-ore-le-nuove-immagini-e-i-dubbi-sulla-caduta-dal-balcone/" aria-label="Per saperne di più su Liam Payne, cosa accadde nelle ultime ore: le nuove immagini e i dubbi sulla caduta dal balcone">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Volendo fermarsi allo stereotipo, potrebbe sembrare una classica&nbsp;<strong>serata da rockstar</strong>: sesso, droga e alcol, nella più prevedibile applicazione possibile del vecchio motto “sex, drugs and rock ’n’ roll”. Sarebbe stata una nottata semplicemente epica — che non suggeriremmo comunque di replicare a casa, sia chiaro — se non fosse finita in tragedia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ultime ore di <strong>Liam Payne</strong> furono invece una lunga e incontrollabile discesa, conclusa alle 17.07 del 16 ottobre 2024 (ormai quasi due anni fa) con la caduta dal balcone del terzo piano del CasaSur Palermo di Buenos Aires. L’ex componente dei One Direction aveva solo 31 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quasi due anni dalla sua morte, circa 3.000 tra documenti ufficiali, testimonianze, conversazioni e immagini delle telecamere di sicurezza permettono di ricostruire con maggiore precisione ciò che accadde all’interno dell’albergo. Il materiale, ottenuto dal&nbsp;<em>Daily Mail</em>, non scioglie ogni dubbio sulla dinamica della caduta, ma racconta le condizioni sempre più precarie del cantante durante le ore che la precedettero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ultime ore di Liam Payne al CasaSur di Buenos Aires</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo staff del CasaSur avrebbe compreso abbastanza presto che la situazione poteva diventare difficile da gestire. Payne ordinava alcolici, cercava sostanze stupefacenti e alternava momenti di apparente tranquillità ad altri nei quali appariva aggressivo, disorientato o completamente assente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una delle conversazioni interne acquisite durante l’indagine, la responsabile dell’hotel Gilda Martín invitava i colleghi a trattarlo con cautela: «Questa persona sarà molto complicata. È importante che gli diciamo di no, gentilmente e con delle scuse, per fare in modo che non continui a essere aggressivo, o almeno non così tanto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Payne continuò intanto a ordinare whisky e a cercare droga. In una conversazione con una escort contattata online, la richiesta divenne esplicita: «Dovremmo procurarci della cocaina. Riesci a trovarla? Ci servono cinque grammi così posso fare del crack».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La donna gli propose di raggiungerlo insieme a un’amica. Payne avrebbe offerto alle due 5.000 dollari per trascorrere la giornata con lui, anche se nelle ore successive nacque una discussione sul pagamento. Le escort, ascoltate dagli investigatori, raccontarono di avere trovato la camera in condizioni caotiche e il cantante già pesantemente alterato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due riferirono inoltre di avere avuto con lui un rapporto consensuale e di essere rimaste nell’albergo fino al pomeriggio. Prima di andarsene ci sarebbe stato un tentativo fallito di effettuare un bonifico internazionale, seguito da una nuova reazione rabbiosa di Payne. Lasciarono il CasaSur poco prima delle 16, circa un’ora prima della sua morte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le immagini nella hall e il ritorno in camera</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La parte più significativa della nuova ricostruzione arriva dalle telecamere di sicurezza. Payne compare nella hall insieme alle due donne, poi da solo nei corridoi e infine riverso su un divano della reception. In alcuni fotogrammi sembra ancora cosciente, per quanto disorientato; in altri non appare più in grado di camminare senza aiuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco prima delle 17 alcuni dipendenti lo riportarono di peso nella sua stanza. Una decisione destinata a diventare uno degli elementi più discussi dell’intera vicenda, soprattutto per la presenza del balcone. Lo stesso personale dell’albergo aveva infatti chiamato i soccorsi spiegando che l’ospite aveva assunto alcol e droghe e che la sua vita poteva essere in pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 17.07 venne avvertito il tonfo provocato dalla caduta. Payne precipitò da un’altezza di circa 13 metri e morì per i gravissimi traumi e le emorragie interne ed esterne riportate nell’impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esami tossicologici confermarono la presenza nel suo organismo di&nbsp;<strong>alcol, cocaina e un antidepressivo prescritto</strong>. Gli accertamenti medico-legali rilevarono inoltre che il cantante non aveva assunto una posizione istintiva di difesa durante la caduta. Secondo la procura argentina, poteva trovarsi in uno stato di incoscienza parziale o totale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli elementi raccolti portarono quindi a escludere che si fosse lanciato volontariamente dal balcone. Il padre Geoff Payne ha sempre respinto l’ipotesi del suicidio: «Non mi passa nemmeno per la testa che volesse farsi del male», dichiarò agli investigatori. Sotto l’effetto delle sostanze, aggiunse, suo figlio sembrava un’altra persona: «Non era Liam».</p>



<h2 class="wp-block-heading">La foto sul palo e l’ipotesi di un tentativo di fuga</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le immagini emerse adesso ce n’è una scattata alle 3.20 della mattina del 16 ottobre, molte ore prima della tragedia. Payne è ritratto all’esterno dell’albergo mentre si regge quasi orizzontalmente a un palo, sostenendo il peso del corpo con le braccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fotografia mostra una notevole forza fisica e ha alimentato una possibile ricostruzione alternativa: Payne potrebbe avere tentato di lasciare la stanza calandosi dal balcone, forse convinto di riuscire a raggiungere quello sottostante o il cortile. La presenza di un cappello e di una borsa trovati vicino al corpo era già stata indicata come un elemento compatibile con un tentativo di uscire dalla camera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però soltanto un’ipotesi. La foto del palo era stata scattata quasi quattordici ore prima e non dimostra che Payne fosse ancora capace di compiere un gesto simile nel tardo pomeriggio, dopo avere assunto alcol e stupefacenti. Non permette neppure di stabilire se sia scivolato mentre cercava una via d’uscita oppure se abbia perso conoscenza una volta raggiunto il balcone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove immagini sembrano dunque rafforzare la ricostruzione di una morte accidentale, senza chiarire definitivamente cosa accadde negli ultimi secondi. Rimane invece evidente la rapidità con cui la situazione precipitò: quando Payne venne riportato nella sua stanza era già in condizioni tali da dover essere sorretto. Pochi minuti più tardi era morto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella che, osservata superficialmente, poteva sembrare una notte di eccessi da raccontare il giorno dopo si era ormai trasformata in qualcosa di molto diverso. Non più la caricatura della rockstar senza freni, ma un uomo completamente fuori controllo che avrebbe avuto bisogno di essere tenuto lontano da quella camera e, soprattutto, da quel balcone.</p>
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		<title>Chester Bennington e Chris Cornell, la storia dell&#8217;amicizia tra due artisti che ci hanno lasciato troppo presto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.TV]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 20 luglio è una data che i fan dei Linkin Park difficilmente riescono a vivere con leggerezza. È il giorno in cui, nel 2017, morì Chester Bennington, una delle voci più riconoscibili del rock degli ultimi decenni. Aveva 41 anni e la notizia arrivò appena due mesi dopo quella della scomparsa di Chris Cornell, ... <a title="Chester Bennington e Chris Cornell, la storia dell&#8217;amicizia tra due artisti che ci hanno lasciato troppo presto" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/chester-bennington-e-chris-cornell-la-storia-dellamicizia-tra-due-artisti-che-ci-hanno-lasciato-troppo-presto/" aria-label="Per saperne di più su Chester Bennington e Chris Cornell, la storia dell&#8217;amicizia tra due artisti che ci hanno lasciato troppo presto">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 20 luglio è una data che i fan dei Linkin Park difficilmente riescono a vivere con leggerezza. È il giorno in cui, nel 2017, morì Chester Bennington, una delle voci più riconoscibili del rock degli ultimi decenni. Aveva 41 anni e la notizia arrivò appena due mesi dopo quella della scomparsa di Chris Cornell, cantante di Soundgarden e Audioslave.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il destino ha voluto che Bennington morisse proprio il giorno in cui Cornell avrebbe compiuto 53 anni. Una coincidenza che ha contribuito a rendere ancora più forte il legame tra i due agli occhi del pubblico, anche se la loro amicizia era già molto più profonda di quanto molti immaginassero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da fan a grande amico: come nacque il rapporto tra Bennington e Cornell</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima ancora di conoscerlo, Chester Bennington era un grande estimatore di Chris Cornell. Lo raccontò lui stesso in una delle sue ultime interviste, ricordando quanto la scena di Seattle avesse influenzato la sua crescita musicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soundgarden, insieme ad Alice in Chains e Nirvana, rappresentava uno dei suoi principali punti di riferimento. Cornell era uno di quei musicisti che Bennington aveva sempre guardato con ammirazione, ben prima che i Linkin Park diventassero uno dei gruppi rock più popolari del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro avvenne durante il&nbsp;<em>Projekt Revolution Tour</em>&nbsp;del 2008, quando Chris Cornell entrò a far parte della tournée organizzata proprio dai Linkin Park. Tra i due scattò subito qualcosa. Bennington raccontò che esistono persone con cui sembra di conoscersi da sempre, e che quella sensazione aveva coinvolto non soltanto loro due, ma anche le rispettive famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante quel tour arrivarono anche alcuni dei momenti che i fan ricordano ancora oggi con maggiore affetto. Cornell salì sul palco insieme ai Linkin Park interpretando <em>Crawling</em>, mentre Bennington affiancò il suo amico in <em>Hunger Strike</em>, storico brano dei Temple of the Dog originariamente cantato da Cornell insieme a Eddie Vedder.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Linkin Park - Crawling (Live with Chris Cornell)" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/sAOLJVsk9mA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Honestly the person that recorded this did not know what a treasure it would be&#8221;: i commenti ai margini del video danno idea del valore che il documento rappresenta per i fan dei due compianti aristi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bennington &#8211; Cornell, un legame che andava oltre la musica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare degli anni il loro rapporto uscì dai confini dei concerti. Chester Bennington divenne il padrino del figlio di Chris Cornell, Christopher, segno di un&#8217;amicizia che coinvolgeva ormai entrambe le famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante gli impegni e le lunghe tournée rendessero difficile vedersi con frequenza, i due continuarono a sentirsi e a mantenere un rapporto molto stretto. Bennington avrebbe poi ricordato il battesimo del figlio di Cornell come uno dei momenti più belli vissuti insieme all&#8217;amico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La morte di Chris Cornell, avvenuta nel maggio 2017, colpì profondamente il cantante dei Linkin Park. Lo stesso giorno in cui la notizia divenne pubblica, la band avrebbe dovuto esibirsi al&nbsp;<em>Jimmy Kimmel Live!</em>&nbsp;per promuovere il singolo&nbsp;<em>Heavy</em>. I musicisti decisero invece di cambiare programma e dedicare la serata a Cornell eseguendo&nbsp;<em>One More Light</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mike Shinoda raccontò in seguito quanto fosse stato difficile per Bennington affrontare quella performance</strong>. Durante le prove riusciva a malapena ad arrivare a metà del brano prima di fermarsi sopraffatto dall&#8217;emozione e anche nella registrazione televisiva &#8211; che vi proponiamo di seguito &#8211; traspare la forte emozione della voce dei Linkin Park.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Linkin Park - One More Light Live (Chris Cornell Tribute)" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/L-6PCSZij3I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La lettera, il funerale e un ricordo che continua ancora oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Subito dopo la scomparsa dell&#8217;amico, Bennington pubblicò una lunga lettera aperta che resta ancora oggi uno dei tributi più toccanti mai dedicati a Chris Cornell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ringraziava per averlo ispirato come artista e come persona, ricordando il tempo trascorso insieme e quello condiviso con le rispettive famiglie. Scriveva che la sua voce riusciva a racchiudere &#8220;gioia e dolore, rabbia e perdono, amore e sofferenza&#8221;, augurandogli infine di trovare pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pochi giorni più tardi fu proprio Bennington a esibirsi durante il funerale di Cornell, interpretando&nbsp;<em>Hallelujah</em>. In diverse interviste spiegò di aver scelto quel brano pensando al legame che Chris aveva avuto con Jeff Buckley, autore di una delle versioni più celebri della canzone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due mesi dopo, il 20 luglio 2017, arrivò una notizia che nessuno avrebbe voluto leggere. Chester Bennington morì lasciando un vuoto enorme nel mondo della musica e nella vita di chi gli era stato vicino. Tra i primi messaggi pubblici ci fu quello di Vicky Cornell, moglie di Chris, che scrisse poche parole capaci di riassumere lo smarrimento di molti: &#8220;Proprio quando pensavo che il mio cuore non potesse spezzarsi ancora&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di nove anni dalla morte di Bennington, la loro amicizia continua a essere ricordata non soltanto per i duetti che hanno regalato ai fan, ma perché rappresentava qualcosa di autentico. Due artisti appartenenti a generazioni diverse, uniti da un profondo rispetto reciproco, dalla musica e da un rapporto che andava ben oltre il palco e la cui profondità era possibile percepire nei gesti e nelle parole dei due: qualcosa di unico, nel mondo dello show business.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolo.tv/chester-bennington-e-chris-cornell-la-storia-dellamicizia-tra-due-artisti-che-ci-hanno-lasciato-troppo-presto/">Chester Bennington e Chris Cornell, la storia dell&#8217;amicizia tra due artisti che ci hanno lasciato troppo presto</a> proviene da <a href="https://www.nonsolo.tv">NonSolo.TV</a>.</p>
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		<title>Adele Grossi ha marito e figli? Cosa si sa sulla vita privata della giornalista Rai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.TV]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni Adele Grossi è diventata uno dei volti più riconoscibili del giornalismo Rai. Dopo l&#8217;esperienza a Report e l&#8217;approdo a RaiNews24, nel 2026 è stata scelta per affiancare Antonino Monteleone alla conduzione di Filorosso su Rai 3, aumentando ulteriormente la propria popolarità presso il grande pubblico. Proprio per questo motivo cresce la curiosità ... <a title="Adele Grossi ha marito e figli? Cosa si sa sulla vita privata della giornalista Rai" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/adele-grossi-ha-marito-e-figli-cosa-si-sa-sulla-vita-privata-della-giornalista-rai/" aria-label="Per saperne di più su Adele Grossi ha marito e figli? Cosa si sa sulla vita privata della giornalista Rai">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni Adele Grossi è diventata uno dei volti più riconoscibili del giornalismo Rai. Dopo l&#8217;esperienza a <em>Report</em> e l&#8217;approdo a RaiNews24, nel 2026 è stata scelta per affiancare Antonino Monteleone alla conduzione di <em>Filorosso</em> su Rai 3, aumentando ulteriormente la propria popolarità presso il grande pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo motivo cresce la curiosità attorno alla sua vita privata. Adele Grossi è sposata? Ha un marito? Ha figli? Ecco cosa emerge dalle informazioni pubblicamente disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Adele Grossi è sposata? Chi è il marito della giornalista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi non risultano informazioni pubbliche riguardo a un eventuale marito di Adele Grossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornalista ha sempre mantenuto una netta separazione tra attività professionale e vita privata, evitando di esporre pubblicamente dettagli legati alla propria situazione sentimentale. Nel corso della sua carriera l&#8217;attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sul lavoro svolto nel mondo dell&#8217;informazione televisiva, dalle inchieste ai programmi di approfondimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non risultano inoltre dichiarazioni pubbliche relative a un matrimonio o a un compagno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Adele Grossi ha figli?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul tema dei figli non sono disponibili informazioni pubbliche confermate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adele Grossi ha infatti scelto di mantenere particolarmente riservata la propria dimensione familiare. Per questo motivo non è possibile stabilire sulla base di fonti pubbliche se la giornalista abbia figli oppure no. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una linea seguita con coerenza nel corso degli anni e che continua a caratterizzare il suo rapporto con la notorietà televisiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche sui social Adele Grossi mantiene un profilo molto riservato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;indicazione interessante arriva anche dal suo profilo Instagram, seguito da circa 17 mila persone e utilizzato prevalentemente per condividere contenuti professionali. Tra i post pubblicati trovano spazio servizi giornalistici, backstage televisivi, ospiti intervistati, momenti legati a RaiNews24, Report e più recentemente a <em>Filorosso</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancano fotografie più personali, legate a viaggi, momenti di relax o scorci della quotidianità, ma senza particolari riferimenti alla vita sentimentale o familiare. Scorrendo il profilo non emergono infatti indicazioni esplicite riguardo a un marito, a un compagno o alla presenza di figli. (Di recente è stata postata sul suo profilo IG la foto di una bimba di spalle all&#8217;ingresso della Rai, ma da qui a supporre che la donna abbia figli ne passa&#8230;).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Calabria alla Rai: la carriera di Adele Grossi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nata a Cosenza nel 1986, Adele Grossi si trasferisce successivamente a Roma, città nella quale costruisce gran parte del proprio percorso professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la laurea con lode in Giurisprudenza alla LUISS e il Master in Giornalismo alla IULM di Milano, inizia a lavorare nelle emittenti locali del Lazio conducendo telegiornali e programmi di approfondimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni collabora con diverse realtà giornalistiche nazionali, tra cui il progetto <em>Reportime</em> di Milena Gabanelli e programmi di La7 come <em>Tagadà</em> e <em>L&#8217;Aria che Tira</em>, realizzando servizi e videoinchieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2016 arriva l&#8217;esordio in Rai con <em>Indovina chi viene a cena</em> di Sabrina Giannini e la collaborazione a <em>Dataroom</em>. Nel 2019 entra nella redazione di <em>Report</em> guidata da Sigfrido Ranucci, firmando inchieste dedicate a temi ambientali, economici e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2023 fa parte della redazione di RaiNews24 come conduttrice e autrice di approfondimenti, mentre nel 2026 viene scelta per affiancare Antonino Monteleone alla guida di <em>Filorosso</em> su Rai 3.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si sa oggi della vita privata di Adele Grossi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le informazioni pubblicamente disponibili sulla vita privata di Adele Grossi restano piuttosto limitate. Non risultano notizie confermate riguardo a un marito, a un compagno o alla presenza di figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornalista ha costruito la propria notorietà principalmente attraverso il lavoro svolto nel mondo dell&#8217;informazione e dell&#8217;approfondimento televisivo, mantenendo al tempo stesso un profilo particolarmente riservato per quanto riguarda gli aspetti personali e familiari.</p>
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		<title>Ivana Knoll, dalla Coppa del Mondo al paddock di Miami: chi è la modella croata diventata virale due volte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.TV]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 09:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Coppa del Mondo 2022 al GP di Miami: chi è Ivana Knoll, la modella croata diventata virale tra stadi e Formula 1. Ivana Knoll è tornata al centro dell’attenzione senza fare nulla di particolare, se non apparire. È bastato un passaggio nel paddock del Gran Premio di Miami, qualche secondo in diretta TV, e ... <a title="Ivana Knoll, dalla Coppa del Mondo al paddock di Miami: chi è la modella croata diventata virale due volte" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/ivana-knoll-dalla-coppa-del-mondo-al-paddock-di-miami-chi-e-la-modella-croata-diventata-virale-due-volte/" aria-label="Per saperne di più su Ivana Knoll, dalla Coppa del Mondo al paddock di Miami: chi è la modella croata diventata virale due volte">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla Coppa del Mondo 2022 al GP di Miami: chi è Ivana Knoll, la modella croata diventata virale tra stadi e Formula 1.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ivana Knoll è tornata al centro dell’attenzione senza fare nulla di particolare, se non apparire. È bastato un passaggio <strong>nel paddock del Gran Premio di Miami</strong>, qualche secondo in diretta TV, e la scena si è spostata su di lei. Letteralmente. L’episodio è diventato virale in poche ore, con un cameraman che finisce per seguirla invece dei protagonisti dell’intervista. (In realtà, i più attenti segnalano che il cameraman avrebbe comunque seguito i protagonisti dell&#8217;intervista e che l&#8217;editing in ottica web sembra dare questa impressione dell&#8217;inquadratura che segue la bella Ivana).</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/DX4454DNKaR/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/reel/DX4454DNKaR/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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<p class="wp-block-paragraph">Non è la prima volta che Ivana Knoll diventa virale. Chi ha seguito <strong>i Mondiali in Qatar nel 2022</strong> (e noi lo abbiamo fatto ahinoi da spettatori totali) se la ricorda bene: sugli spalti, sempre vestita con outfit ispirati alla scacchiera croata, era diventata uno dei volti più riconoscibili del torneo. Oggi, a distanza di qualche anno, il copione si ripete. Cambia il contesto — dagli stadi alla Formula 1 — ma il risultato resta lo stesso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal Qatar alla Formula 1: perché Ivana Knoll è sempre virale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto non è solo estetico, e ridurre tutto a quello sarebbe superficiale. Ivana Knoll ha costruito nel tempo un’identità visiva chiara e immediatamente riconoscibile. Non è un dettaglio da poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2022 si è imposta come una presenza costante durante le partite della Croazia, sfruttando una combinazione di tempismo, immagine e contesto mediatico. Le sue foto hanno iniziato a circolare sempre più spesso, fino a trasformarla in un fenomeno social globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì in poi, il salto è stato quasi naturale. Eventi sportivi, apparizioni pubbliche, contenuti social: tutto contribuisce a mantenere alta l’attenzione su di lei. Il passaggio nel paddock di Miami si inserisce perfettamente in questa traiettoria. Non è un caso isolato, ma l’ennesima conferma di un posizionamento ormai consolidato (e che le consente ogni volta di farsi conoscere da qualcuno che magari in precedenza non la consosceva).</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi un altro aspetto interessante: la sua presenza negli ambienti della Formula 1 non è del tutto nuova. Secondo diverse ricostruzioni, frequenta eventi legati al mondo delle corse già da qualche anno, segno che il legame con lo sport va oltre la semplice esposizione mediatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Ivana Knoll: cinque curiosità che raccontano il personaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire davvero perché Ivana Knoll continui a emergere in contesti così diversi, conviene guardare oltre la superficie (che pure è ben appariscente, non c&#8217;è che dire). Alcuni dettagli aiutano a delineare meglio il profilo:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Origini internazionali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ivana Knoll è nata nel 1992 a Francoforte, in Germania, ma è cresciuta in Croazia. Un doppio contesto culturale che si riflette anche nella sua immagine pubblica, assolutamente internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Il boom ai Mondiali 2022</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La notorietà globale arriva in Qatar, quando diventa una presenza fissa sugli spalti durante le partite della nazionale croata e le sue foto fanno il giro del mondo (un po&#8217; come questo video di lei nel paddock). Curiosità nella curiosità, la sua passione per il calcio sarebbe tale che in passato avrebbe giocato anche &#8211; da portiere (o portieressa, se volete).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="750" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/05/ivana-knoll-versione-croazia.jpg" alt="" class="wp-image-59274" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/05/ivana-knoll-versione-croazia.jpg 750w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/05/ivana-knoll-versione-croazia-300x300.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/05/ivana-knoll-versione-croazia-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Non solo modella / influencer</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni ha iniziato a lavorare anche come DJ, tornando — a quanto ha raccontato — a una passione che aveva messo da parte. Sebbene abbia molti detrattori (capita spesso con le dj avvenenti, bisogna sottolineare come lei abbia addirittura fondato una sua propria etichetta).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Formazione nel design</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha studiato tecnologie grafiche, un dettaglio che aiuta a capire quanto sia consapevole della propria immagine e della comunicazione visiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Un brand personale già avviato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha lanciato una linea di costumi da bagno legata al suo nome, spesso ispirata ai colori della Croazia. Un passaggio chiave: trasformare la visibilità (nel suo caso davvero importante: il suo profilo &#8211; knolldoll &#8211; è seguito da quasi 3 milioni di follower) in progetto.</p>
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		<title>Chi è Senhit, la vincitrice del Festival di San Marino che va all’Eurovision per la terza volta</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/chi-e-senhit-la-vincitrice-del-festival-di-san-marino-che-va-alleurovision-per-la-terza-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.TV]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 08:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria al San Marino Song Contest 2026 ha riportato sotto i riflettori europei una figura che, in realtà, con l’Eurovision ha un rapporto di lungo corso: Senhit. La cantante italiana, nata a Bologna da genitori eritrei, rappresenterà di nuovo la Repubblica del Titano all’Eurovision Song Contest 2026 con il brano Superstar, realizzato insieme a ... <a title="Chi è Senhit, la vincitrice del Festival di San Marino che va all’Eurovision per la terza volta" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/chi-e-senhit-la-vincitrice-del-festival-di-san-marino-che-va-alleurovision-per-la-terza-volta/" aria-label="Per saperne di più su Chi è Senhit, la vincitrice del Festival di San Marino che va all’Eurovision per la terza volta">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La vittoria al <strong>San Marino Song Contest 2026</strong> ha riportato sotto i riflettori europei una figura che, in realtà, con l’Eurovision ha un rapporto di lungo corso: <strong>Senhit</strong>. La cantante italiana, nata a Bologna da genitori eritrei, rappresenterà di nuovo la Repubblica del Titano all’<strong>Eurovision Song Contest 2026</strong> con il brano <em>Superstar</em>, realizzato insieme a Boy George.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per lei sarà la <strong>terza presenza sul palco dell’Eurovision come interprete</strong>, dopo le partecipazioni del 2011 e del 2021. In mezzo c’è anche una curiosità: nel 2020 era stata già selezionata per la gara con la canzone <em>Freaky!</em>, ma quell’edizione fu cancellata (ricordiamo ahinoi) a causa della pandemia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria nel contest sammarinese – arrivata grazie al voto della giuria nella finale del Teatro Nuovo di Dogana – segna quindi una sorta di ritorno a casa: non solo perché Senhit è ormai una veterana della manifestazione, ma perché la sua carriera negli ultimi anni si è intrecciata in modo sempre più stretto con il mondo eurovisivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso tra musical, pop internazionale e identità culturale: la storia di Senhit</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Classe 1979, Senhit Zadik Zadik è cresciuta tra <strong>Bologna ed Eritrea</strong>, un doppio orizzonte culturale che ha segnato fin dall’inizio la sua identità artistica. Lei stessa racconta spesso (anche nel suo stilosissimo sito, da cui abbiamo preso una buona parte delle info che potete leggere in questo post) come quell’infanzia divisa tra luoghi e storie diverse abbia contribuito a costruire un’immagine creativa difficilmente incasellabile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di affermarsi come cantante pop, il suo percorso passa dal <strong>teatro musicale internazionale</strong>. Negli anni Duemila è protagonista in produzioni importanti come <em>Il Re Leone</em> della Disney in Germania, <em>Hair</em> in Svizzera e lo spettacolo <em>Il grande campione</em> di Massimo Ranieri. È lì che impara a dominare il palcoscenico e a costruire una presenza scenica molto riconoscibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente prende forma anche la carriera discografica. Il primo album arriva a metà anni Duemila con la produzione artistica di <strong>Gaetano Curreri</strong> e <strong>Saverio Grandi</strong>, nomi storici della musica italiana. Nel tempo la sua discografia si arricchisce di singoli e progetti sempre più orientati verso il pop internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senhit e il legame con l’Eurovision</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo capitolo eurovisivo si apre nel <strong>2011</strong>, quando San Marino la sceglie per rappresentare il Paese a Düsseldorf con il brano <em>Stand By</em>. Non riesce ad accedere alla finale, ma quella partecipazione segna l’inizio di un rapporto destinato a continuare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda esperienza arriva nel <strong>2021</strong> con <em>Adrenalina</em>, una performance che vede anche la partecipazione del rapper statunitense <strong>Flo Rida</strong>. In quell’occasione San Marino raggiunge la finale, piazzandosi poi al 22º posto (nonostante il risultato, i fan continuano a ricordare la canzone con affetto e il featuring è diventato quasi memistico, anche a giudicare da alcuni commenti presenti sul web: &#8220;imagine waking up from a 1 year coma to see everyone wearing masks &amp; San Marino sending Flo Rida to Eurovision&#8221;).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Senhit - Adrenalina (LIVE) | San Marino ?? | Grand Final | Eurovision 2021" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/TkhiH-JXFPs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi Senhit rimane molto legata all’ambiente eurovisivo: nel <strong>2025</strong> torna infatti alla manifestazione come <strong>spokesperson e ambasciatrice per San Marino</strong>, ruolo che consolida ulteriormente il suo profilo internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E adesso il legame con Eurovision è destinato a consolidarsi ulteriormente grazie a <strong>Superstar</strong>, il brano con cui Senhit ha conquistato il San Marino Song Contest 2026. La canzone vede la collaborazione di <strong>Boy George</strong>, che figura come coautore e produttore e partecipa anche con un cameo vocale (dopo Flo Rida, con Senhit solo grandi nomi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La finale, condotta da Simona Ventura, ha visto in gara 21 artisti provenienti da 14 Paesi diversi. La giuria – presieduta da Federica Gentile – ha premiato Senhit, consegnandole il pass per rappresentare nuovamente San Marino alla competizione europea in programma a <strong>Vienna nel maggio 2026</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senhit, un’artista che va oltre la musica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni Senhit ha progressivamente ampliato il suo ruolo nel mondo creativo. Non si presenta più soltanto come cantante, ma anche come <strong>producer, direttrice creativa e ambasciatrice culturale</strong>, costruendo progetti che uniscono musica, immagine e storytelling.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un approccio che riflette bene il suo percorso: una carriera costruita tra musical, pop internazionale e identità multiculturale, in cui ogni nuova apparizione – Eurovision compreso – diventa una piattaforma per raccontare qualcosa di più ampio della semplice canzone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gustosa curiosità finale, a testimonianza del background variegato di Senhit (che nei primi album si firmava senza h): secondo quanto leggibile online, sebbene non ci siano prove al di là di qualche articolo in merito, avrebbe un passato anche da calciatrice di discreto livello (e anche per questa ragione nell&#8217;ormai lontano 2004 la Panini ha prodotto il suo singolo &#8216;La cosa giusta&#8217; e in seguito distribuito in edicola il suo primo album Senit).</p>
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		<title>Dargen D’Amico a Sanremo 2026: chi è, biografia, discografia e l’evoluzione da Mi Fist all’Ariston</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/chi-e-dargen-damico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[R.D.V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 13:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi è Dargen D&#8217;Amico, artista meneghino divenuto mainstream dopo la partecipazione a Sanremo? Biografia, vita privata, curiosità, accenni alla discografia. E a Google, che sappiamo non è senziente ma è come lo fosse per noi che scriviamo contenuti per il web, parlo chiaramente: aggiornerò e amplierò questo articolo finché non sarà il primo nella ricerca ... <a title="Dargen D’Amico a Sanremo 2026: chi è, biografia, discografia e l’evoluzione da Mi Fist all’Ariston" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/chi-e-dargen-damico/" aria-label="Per saperne di più su Dargen D’Amico a Sanremo 2026: chi è, biografia, discografia e l’evoluzione da Mi Fist all’Ariston">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi è Dargen D&#8217;Amico, artista meneghino divenuto mainstream dopo la partecipazione a Sanremo? Biografia, vita privata, curiosità, accenni alla discografia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E a Google, che sappiamo non è senziente ma è come lo fosse per noi che scriviamo contenuti per il web, parlo chiaramente: aggiornerò e amplierò questo articolo finché non sarà il primo nella ricerca perché è veramente inaccettabile che questo post si trovi dove di norma si nascondono i cadaveri (si ricordi la massima: &#8220;Se vuoi nascondere un cadavere, mettilo nella seconda pagina dei risultati di ricerca di Google).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché sono un fan di Dargen da quando era quello di Mi Fist (e anche prima).</p>



<figure class="wp-block-table aligncenter"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>
<h3 id="salto-pagina">Indice</h3>
<ul style="list-style-type: none;">
<li>
<h4><a href="#introduzione">Introduzione</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="#chi-e-dargen">Chi è Dargen D&#8217;Amico?</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="#dargen-vita-privata">Dargen D&#8217;Amico, vita privata e curiosità</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="#dargen-discografia">Dargen D&#8217;Amico, la discografia</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="#dargen-sanremo-2026">Dargen D&#8217;Amico a Sanremo 2026</a></h4>
</li>
<li>
<h4><a href="#dargen-collaborazioni">Dargen D&#8217;Amico, le collaborazioni</a></h4>
</li>
</ul>
</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a name="introduzione"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dargen D’Amico a Sanremo 2026: chi è, biografia, vita privata, discografia e l’evoluzione da Mi Fist all’Ariston</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Correva l&#8217;anno 2004, o giù di lì.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rap non andava per la maggiore, un po&#8217; in tutto lo stivale e specialmente nella mia raggiante città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, è l&#8217;anno in cui esce una pietra miliare come Mr. Simpatia &#8211; che segue di un anno un altro pezzo di storia del genere: Mi Fist.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi non ha vissuto quegli anni (o per chi ha la memoria corta) ricordo come fossero tempi diversi rispetto a quelli attuali: iniziano a diffondersi le prime connessioni flat adsl (ché un tempo non si stava connessi 24/24) ma l&#8217;universo dei contenuti user generated è ben lungi dal venire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non esiste YouTube e così ci si affida alla crassa pirateria</strong>: le cassettine erano un lontano ricordo, gli mp3 una avveneristica novità &#8211; con la possibilità di conservare decine di tracce in un cd che prima di tracce ne poteva conservare al massima una (singola) decina o giù di lì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non uscivano ventimilioni di canzone ogni venerdì e così la longevità di un album s&#8217;allungava, come d&#8217;altra parte la longevità di un po&#8217; tutto era maggiore &#8211; volendo un po&#8217; fare i boomer.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quante volte posso avere ascoltato nella mia vita Mi Fist?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Chi legge una mia rima la sottolinea</em><br>
<em>Chi la sente manda indietro tre volte, dopo continua&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cantava il Guercio, non ancora Gue Pequeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mandavamo indietro tutto l&#8217;album, decine e decine di volte &#8211; ché era un capolavoro e ché d&#8217;altra parte non è che ci fosse troppo altro (e anche qualora ci fosse stato, era difficile da reperire &#8211; a quei tempi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle tracce di quell&#8217;album &#8216;Tana 2000&#8217; vedeva la presenza di un featuring con un artista che faceva parte dei Club Dogo prima che fossero i Club Dogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dargen D&#8217;Amico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Devo ammetterlo, nella metà degli anni &#8217;00 non apprezzavo troppo il suo extrabeat in &#8216;Tana 2000&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendevo (e comprendo ad oggi, riascoltando la traccia che vi propongo di seguito) una minima parte delle sue parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma apprezzavo la dichiarazione di sicilianità alla fine della sua prima strofa:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;True School Milano</em><br>
<em>Nonostante siciliano</em><br>
<em>Precisamente eoliano</em><br>
<em>Evidentemente italiano&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/ocwLcE93Wjc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">A quei tempo, usciva poca roba, dicevamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così mi trovai a cercare gli album precedenti (l&#8217;album precedente &#8211; &#8216;3 MC&#8217;s al Cubo&#8217;, quando i Club Dogo erano le Sacre Scuole e Dargen D&#8217;Amico faceva parte a tutti gli effetti del collettivo) e mi ritrovai ad attendere spasmodicamente eventuali nuove uscite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Club Dogo sarebbero usciti nel 2006 con &#8216;Penna Capitale&#8217; e in quello stesso magico anno che ci avrebbe visto diventare campioni del mondo e in cui giravamo grossi joints papiri usciva anche<strong> &#8216;Musica senza musicisti&#8217;</strong>, di Dargen D&#8217;Amico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma sulla discografia torneremo fra un attimo: è il momento di vedere assieme chi è Jacopo D&#8217;Amico, detto Dargen.<br>
<a name="chi-e-dargen"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Dargen D&#8217;Amico?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dargen D&#8217;Amico è il nome d&#8217;arte di Jacopo Matteo Luca D&#8217;Amico, artista nato a Milano nel novembre del 1980. </strong>Che abbia tre nomi, mi è noto da quando ho dato un occhio alle altre spersonalizzate bio lui dedicategli sul web, per me è sempre solo stato Jacopo D&#8217;Amico. JD.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su Wikipedia è definito rapper, cantautore, produttore discografico e disc jockey italiano ed in effetti lo vidi in versione dj svariati anni fa aggratis al Parco degli Acquedotti a Roma in una magnifica serata, quando dinnanzi a lui troneggiava una bandiera NO Tav.</p>



<figure class="wp-block-image alignnone size-full wp-image-43604"><img loading="lazy" decoding="async" width="1800" height="1350" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/2012-07-07-01.34.21.jpg.jpg" alt="" class="wp-image-43604" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/2012-07-07-01.34.21.jpg.jpg 1800w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/2012-07-07-01.34.21.jpg-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/2012-07-07-01.34.21.jpg-800x600.jpg 800w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/2012-07-07-01.34.21.jpg-768x576.jpg 768w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2022/02/2012-07-07-01.34.21.jpg-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /><figcaption class="wp-element-caption">(Il nome della foto &#8211; sgranata come necessario dati i mezzi dei tempi &#8211; parla chiaro: era il 7 luglio del 2012, l&#8217;una e trenta circa)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre cose, Dargen ha fondato un&#8217;etichetta discografica indipendente &#8211; Giada Mesi &#8211; con cui principalmente si è autoprodotto per anni (oltre ad aver prodotto altri artisti come per esempio Dutch Nazari).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un po&#8217; cantautore, un po&#8217; cantautorapper (come introdotto anche sul palco da Amadeus, durante la sua prima partecipazione a Sanremo), un poeta e un po&#8217; no &#8211; ho letto in giro che gli si attribuisce l&#8217;etichetta &#8220;emo rap&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per certo, l&#8217;inclinazione alla narrazione intimista è maggiore rispetto a molti altri artisti del genere, ma emo rap è proprio una definizione der (e non che cantautorapper entusiasmi: lo stesso Dargen ne prenderà le distanze durante una puntata di Muschio selvaggio). <a name="dargen-vita-privata"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dargen D&#8217;Amico, vita privata e curiosità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giacché in tanti cercano e hanno cercato e cercheranno info in merito, nelle versioni precedenti di questo post  parlavamo della vita privata di Dargen, rispondendo alla domanda: quel bell&#8217;uomo riccioluto di Dargen è fidanzato?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli attribuivamo una relazione (di cui potete trovare traccia su questo sventurato sito, facendo qualche ricerca) ma in questa nuova versione 2026 del <strong>chi è Dargen</strong> ho pensato &#8211; ma <em>chissenefrega</em> magari sta con qualcun&#8217;altra e proprio non mi passa per l&#8217;anticamera di qualsiasi cosa fare ricerche in merito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passando alle curiosità, e facendo qualche ricerca sul web, è possibile  scoprire che il nome d&#8217;arte Dargen deriva dal suo primo aka abbreviato, <strong>Corvo d’argento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda <a href="https://www.nonsolo.tv/perche-dargen-damico-indossa-sempre-gli-occhiali-da-sole/">gli occhiali da sole che indossa sempre</a>, oltre al fatto che è noto che portano con sé carisma e sintomatico mistero, ricordo di aver letto tempo or sono che copre sempre lo sguardo con degli occhiali da sole perché ha gli occhi troppo belli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per certo, almeno fino a qualche tempo fa, Dargen produceva degli occhiali da sole stilosissimi che non sono mai riuscito a comprare &#8211; perché troppo povero prima e perché poi credo abbia smesso di produrli. <a name="dargen-discografia"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dargen D&#8217;Amico, i suoi album in breve</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Album con 24 tracce e pochissimi featuring (due con i 2Fingerz, che avrò modo di apprezzare a loro volta, fino alla sostanziale scomparsa), &#8216;Musica senza musicisti&#8217;<strong> rappresentò il primo passo verso il mio avvicinamento al culto legato a Dargen</strong>, che andò formandosi poco a poco &#8211; con l&#8217;aumentare dei fan e con il susseguirsi degli album.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E con &#8216;Musica senza musicisti&#8217; iniziai ad apprezzare il senso di Dargen per la metafora e per lo storytelling.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/X0cNUS-u7dQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Venero il venerdì e metto sandali</em><br>
<em>E veste come il Mahatma Gandhi</em><br>
<em>Mi traccio un&#8217;aura sacra intorno</em><br>
<em>Chi affittava la mia testa prima di me amava i fiori</em><br>
<em>Mi tappezzo le orecchie con le rose rimaste</em><br>
<em>Passanti alla finestra, namaste</em><br>
<em>Gira in sandali e veste come il Mahatma Gandhi</em><br>
<em>Mi ripeto a furia di rimandi</em><br>
<em>Come il lato B del mio 45 giri preferito</em><br>
<strong><em>Da sempre preferisco il lato B di un disco</em></strong><br>
<strong><em>Perché si sa i lati A sono come i socialisti, i più venduti</em></strong><br>
<em>Tutti già sentiti e già visti</em><br>
<em>Inutili al fine di un venerdì come si deve</em><br>
<em>Piuttosto ovatto le finestre con tende spesse</em><br>
<em>E ascolto il velluto dei polpastrelli sul cristallo quando si beve</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed iniziai ad apprezzare di Dargen il fatto che, in un mondo tradizionalmente (e fatemi scrivere quest&#8217;altra banalità) machista ed omofobo come quello del rap, mostrasse una sensibilità altra &#8211; ben prima del fluido Achille Lauro (che ancora non era apparso sulla scena. E che dapprima apparirà in versione gangsta).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/Wd9pN5mNU5g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">Passano due anni (ed è ancora il tempo delle poche uscite, con un&#8217;attesa enorme per nuovi prodotti culturali) ed esce uno dei miei album preferiti in assoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È il 2008 quando esce &#8216;Di vizi di forma virtù&#8217;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">35 tracce, tutte dense di metafore e significato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte meriterebbero una citazione (e questo post spero vi faccia venire voglia di approfondire la discografia dell&#8217;artista siculo-meneghino) ma mi limiterò ad un pezzetto della traccia che dà il titolo all&#8217;album e che mette in luce la sensibilità di Dargen:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ieri un giovane mi ha mandato una mail</em><br>
<em>Dicendomi: &#8220;Non ti ascolto più perché si dice che sei gay&#8221;</em><br>
<em>Figlio mio, sono più frocio io che porto la gonna</em><br>
<em>O tuo padre che picchia la sua donna?</em><br>
<em>Il padre mi capisce</em><br>
<em>Ma il giovane non riesce</em><br>
<em>Così cerco di spiegarglielo evitando il sesso</em><br>
<em>Ognuno ha quel che si merita, chi stelle, chi strisce</em><br>
<em>Quelli come me si accontentano del resto</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/gHt3mVNA1Qs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri due anni ed escono, ben dispensati durante l&#8217;anno, due EP &#8211; &#8216;<strong>D&#8217; parte prima</strong>&#8216; e &#8216;<strong>D&#8217; parte seconda</strong>&#8216; &#8211; ed anche in questo caso non saprei che traccia citare, ché tutte meriterebbero di essere ascoltate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è &#8216;Malpensandoti&#8217;, che è forse uno degli storytelling meglio riusciti della storia del rap italiano (e Dio solo sa quante volte ho usato la traccia per far innamorare tanto quelle che i giovani d&#8217;oggi chiamerebbe crush).</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è &#8216;Perché non sai mai (quel che ti capita)&#8217; che contiene ulteriori perle di saggezza (a partire dal ritornello: &#8220;Perché non sai mai quel che ti capita / Fino a che non ti è capitato / E anche quando poi in realtà ti capita / Non capisci mai bene quel che t&#8217;è capitato&#8221;) e c&#8217;è &#8216;Van Damme (Saddam)&#8217; che racconta il gusto che si può avere per un certo tipo di relazione (che qualche anno dopo si sarebbero definito tossiche) e che racconta un pezzo di vita mia, di quando stavo con una ragazza di Roma dal nome anglofono per cui presi un po&#8217; troppo alla lettera il testo in questione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/I6KUOwC1pEc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">(Me ne pento ancor oggi, W)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dargen era una delle cose che avevo in comune con la succitata, ma nonostante le nostre strade si separarono continuai ad ascoltare l&#8217;ottimo Dargen.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uscirà più o meno un album ad anno.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il visionario<strong> &#8216;Nostalgia Istantanea&#8217;</strong>, con due tracce (due flussi di coscienza) utilissimi per essere accompagnati nel sonno (che in quegli anni, complici i bagordi, per il sottoscritto era difficile da raggiungere).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8216;Vivere aiuta a non morire&#8217;</strong>, con qualche traccia un po&#8217; più commerciale come &#8216;Bocciofili&#8217; con Fedez, dove comunque non mancano i colpi di genio linguistico-metaforici che hanno sempre contraddistinto il D&#8217;Amico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8216;D&#8217;io&#8217;</strong>, che mi accompagnerà durante l&#8217;istanza in Grecia e mi aiuterà a sopravvivere alla tanatofobia che mi ha sempre sovrastato (specie con &#8216;Io, Quello Che Credo&#8217;, di cui credetti di comprendere a pieno il senso per le vie d&#8217;Atene, mentre mi trovavo ad ascoltarla in cuffia &#8211; con un tasso alcolico sopra la norma).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho ascoltato molto meno &#8216;L&#8217;Ottavia&#8217;, &#8216;Ondagranda&#8217; e l&#8217;ultimo album uscito nel 2020 &#8211; &#8216;Bir Tawil&#8217;, nonostante mi sia stato caldamente suggerito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come scritto all&#8217;inizio, d&#8217;altra parte, la copiosa uscita di album (non solo di Dargen, ma di tutti) ha ucciso la longevità e anche la mia capacità di affezionarmi ad ogni singolo prodotto culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E frattanto gli anni passano, non ho più contatti con W, né con gli amici con cui eravamo ripetere come un mantra le sue canzoni.<a name="dargen-sanremo-2026"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dargen D&#8217;Amico a Sanremo 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Caro Google, io mica mollo. Nuovo aggiornamento alla vigilia di Sanremo 2026, con JD alla sua terza partecipazione: un po’ come Mondiali, Europei e Olimpiadi, Dargen riappare sul palco dell&#8217;Ariston ogni due anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il nono posto dell’esordio con <strong>Dove si balla </strong>quando in parte ha parlato del Covid, il ventesimo posto del 2024 con <strong>Onda alta</strong> sulla tragedia delle migrazioni di massa (canzone che ho risentito qualche giorno fa e complice la paternità mi ha mosso un certo magone), torna con un tema di certa attualità &#8211; <strong>Ai Ai</strong> che dovrebbe parlare di Intelligenza Artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cos’è successo a Dargen D’Amico fra le partecipazioni sanremesi? </p>



<p class="wp-block-paragraph">È divenuto definitivamente <em>mainstream</em> ed è stato scelto per essere uno dei quattro giudici della 16ª edizione di X Factor (assieme a Fedez, Dargen D&#8217;Amico e Rkomi, lanciamdp Beatrice Quinta da Paliaimmo, presente in <a href="https://www.nonsolo.tv/dargen-damico-in-ciao-america-il-tributo-di-gue-se-oggi-sfogo-le-mie-fisse-in-rima/">uno dei featuring dell’Album Ciao America, di cui scrivemmo in un altro post</a>) e della 17esima edizione, dove Morgan è subentrato al posto di Rkomi ma è stato cacciato dopo ben poco (grande Morgan combinaguai).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha frattanto condotto Karaoke Night, talent canoro su Prime Video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se per ogni Sanremo c’è stata l’uscita di un album (<strong>Nei sogni nessuno è monogamo </strong>&#8211; verità assoluta &#8211; è uscito dopo il primo Sanremo; <strong>Ciao America</strong> dopo il secondo) accadrà lo stesso in questo 2026: è stata annunciata l&#8217;uscita di Doppia Mozzarella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercherò di prestargli più attenzione, se ce la farò: in questi tempi postmoderni tutti IA (Ai Ai) e reti sociali gli album hanno una longevità così misera che tendo a dimenticare tutto dimenticare tutti (tranne W).<a name="dargen-collaborazioni"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dargen D&#8217;Amico, le collaborazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dargen D&#8217;Amico ha collaborato con una marea d&#8217;artisti, fra cui svariati artisti di cui sono sempre stato grande fan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ad esempio Max Pezzali, il cui &#8216;Nord Sud Ovest Est&#8217; è stato forse il primo album abbia imparato a memoria nonostante la giovanissima età e l&#8217;esercente che vendeva le cassette a suo tempo aveva detto a mia madre che non si trattava di musica per bimbi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/E7boqE6sSE8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">O Fabri Fibra, che per altro gli regala un tributone (&#8220;Di Dargen D&#8217;Amico son più fan che amico&#8221;).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/rWHSwMt1Ow8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ci sono le già citate collaborazioni con i 2Fingerz e con Fedez, con cui ha scritto la divertentissima &#8216;Bocciofili&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ci sono tante altre collaborazioni di cui parlerò quando vedrò che questo post non è al primo posto su Google (è anche stato autore di testi per altri, sempre a Sanremo &#8211; interessante, nèvvero?).</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Post pubblicato il 3 febbraio 2022 durante Sanremo, rivisto e ampliato il 22 settembre 2022 durante X Factor, ulteriormente aggiornato a febbraio 2026 in occasione della terza partecipazione a Sanremo)</p>



<p class="wp-block-paragraph">(P.S.<br>che era una parte della prima edizione del post ma che ora risulterebbe decontestualizzata e quindi uso come Post Scriptum:  se per caso conoscete la ragazza capitolina di cui sopra, ditegli che il mio numero di telefono è sempre lo stesso e che non mando SMS alla Madonna solo perché non ho il suo numero. Della Madonna, intendo).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolo.tv/chi-e-dargen-damico/">Dargen D’Amico a Sanremo 2026: chi è, biografia, discografia e l’evoluzione da Mi Fist all’Ariston</a> proviene da <a href="https://www.nonsolo.tv">NonSolo.TV</a>.</p>
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		<title>Chi è Giovanni Vescovo, uno dei postini di C&#8217;è Posta per Te?</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/chi-e-giovanni-vescovo-uno-dei-postini-di-ce-posta-per-te/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Katia Di Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 10:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovanni Vescovo è il nuovo volto che arricchisce il team di postini di C’è Posta per Te. Nato a Treviso il 10 maggio 1992, ha oggi 32 anni e si è fatto conoscere dal grande pubblico come corteggiatore a Uomini e Donne durante il trono di Sonia Lorenzini. Giovanni, con un’altezza di 1,85 metri e ... <a title="Chi è Giovanni Vescovo, uno dei postini di C&#8217;è Posta per Te?" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/chi-e-giovanni-vescovo-uno-dei-postini-di-ce-posta-per-te/" aria-label="Per saperne di più su Chi è Giovanni Vescovo, uno dei postini di C&#8217;è Posta per Te?">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giovanni Vescovo è il nuovo volto che arricchisce il team di postini di <strong>C’è Posta per Te</strong>. Nato a Treviso il 10 maggio 1992, ha oggi 32 anni e si è fatto conoscere dal grande pubblico come corteggiatore a <strong>Uomini e Donne</strong> durante il trono di Sonia Lorenzini. Giovanni, con un’altezza di 1,85 metri e alcuni tatuaggi visibili, unisce fascino e personalità, conquistando sia i fan dello spettacolo che i colleghi in studio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CARRIERA: DALLE PRIME ESPERIENZE A UOMINI E DONNE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di approdare in televisione, Giovanni ha svolto diversi lavori: cameriere, magazziniere, commesso, modello e rappresentante di vini. Ha anche collaborato con il padre nella produzione di capsule per tappi di spumante. La sua passione per lo spettacolo però lo porta a studiare in un’accademia di cinema e teatro a Roma, fino a partecipare a <em>Uomini e Donne</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguardo a questa esperienza ha raccontato: “Il motivo per cui sono andato è proprio ciò che la trasmissione mi ha insegnato. Oggi viviamo l’amore troppo in fretta, senza sentire quella cosa magica che si chiama… desiderio. <em>Uomini e Donne</em> è pensato proprio per garantire quella sensazione speciale, che poi a volte può trasformarsi in amore”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL NUOVO RUOLO A C’È POSTA PER TE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2023 Giovanni è uno dei postini di <em>C’è Posta per Te</em>. Il suo compito è recapitare le buste in tutta Italia, con pazienza e attenzione. Racconta: “Mi armo di pazienza e aspetto. Poi citofono di nuovo e ancora, ma senza diventare troppo invadente. In fondo consegno un invito, non c’è alcun obbligo di partecipare se la persona non se la sente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni ha anche ammesso di essersi emozionato più volte davanti alle storie che gli si presentano: “Ultimamente mi sono commosso così tanto che mi sono dovuto calmare e riprendere per qualche minuto”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">VITA PRIVATA: LA FIDANZATA GIORDANA E LA FAMIGLIA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni è cresciuto prevalentemente con la madre a Venezia e racconta di un’infanzia segnata dalla separazione dei genitori: “Sono da sempre stato un po’ nomade perché i miei genitori si sono separati quando ero piccolissimo. Crescere con mia madre mi ha dato forza, ma a 19 anni ero già autonomo e ho vissuto a Roma, Arezzo e infine Treviso per lavorare con mio padre”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi Giovanni è felice accanto alla fidanzata <strong>Giordana Giuliattini</strong>. La coppia sembra mantenere la massima riservatezza, tanto che il profilo Instagram di Giordana è privato, così come quello di Giovanni. Ognitanto però condivide foto insieme ad amici e momenti di vita quotidiana. Al momento non ci sono figli, ma il legame tra i due appare saldo e affiatato.</p>
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		<title>Di dov&#8217;è TonyPitony? La verità svelata da Fiorello alla prima in Rai</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/di-dove-tonypitony-la-verita-svelata-da-fiorello-alla-prima-in-rai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[R.D.V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 15:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti pazzi per TonyPitony, ma di dov&#8217;è l&#8217;artista che è diventato virale (che termine fastidioso ormai) negli ultimi giorni? Fino a qualche giorno fa, ne avevo letto forse di sfuggita. Poi, come funziona con queste cose, ne ho iniziato a leggere dappertutto. Ma tutto è iniziato da quei trend setter un po&#8217; fasci de Il ... <a title="Di dov&#8217;è TonyPitony? La verità svelata da Fiorello alla prima in Rai" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/di-dove-tonypitony-la-verita-svelata-da-fiorello-alla-prima-in-rai/" aria-label="Per saperne di più su Di dov&#8217;è TonyPitony? La verità svelata da Fiorello alla prima in Rai">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutti pazzi per TonyPitony, ma di dov&#8217;è l&#8217;artista che è diventato virale (che termine fastidioso ormai) negli ultimi giorni?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a qualche giorno fa, ne avevo letto forse di sfuggita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, come funziona con queste cose, ne ho iniziato a leggere dappertutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma tutto è iniziato <a href="https://www.ilblast.it/tony-pitony/">da quei trend setter un po&#8217; fasci de Il Blast.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TonyPitony è </strong>poi appunto <strong>iniziato ad apparirmi dappertutto</strong>: ho visto (un paio di secondi, il limite della mia attenzione) un video di uno YouTuber attempato che criticava l&#8217;eventuale genialità di TP; ho visto che dedicavano a TP video i due youtuber che fanno le reaction legate al mondo del rap e si sentono i più sagaci; e mi è apparsa nella timeline del mio account fake di Facebook la performance del Nostro durante i provini di X Factor del 2020 o giù di lì, con una geniale (quella sì) versione gorgogliata &#8211; neomelodica di Hallelujah (snobbata da Manuel Agnelli &#8211; che collera Manuel, quasi torno quello che odiava gli Afterhours per partito preso perché era un po&#8217; <em>fintint</em>).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="TonyPitony - X Factor | AUDIZIONY (2020)" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/PJ8lZvvlHu8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E lì mi è stato impossibile non notare il pattern.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma di dov&#8217;è TonyPitony?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma io qui voglio rispondere alla domanda che ho visto circolare su Google.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classe 1996</strong> (o così se la rappa nella intro de Nel 2067), è evidenziato qua e là che TonyPitony è siciliano (lo scrivono anche i camerati de Il Blast).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma di dov&#8217;è esattamente, ché la Sicilia è grande </strong>&#8211; siamo 5 milioni siamo una nazione (come recitava lo slogan elettorale di un candidato alle regionali di qualche tempo fa)?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensavo fosse catanese da una serie (in realtà alcune le ho dimenticate e di altre non son certo: si parla di ossa grosse in tutto il Bel Paese quando ci si giustifica della propria grassezza?) di spie linguistiche, non ultima quella legata all&#8217;omosessualità in Giovanni:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Come fanno<br>I puppi aricchionflash</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Puppo, come omosessuale, si dice solo a Catania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi il riferimento culturale di TonyPitony è chiaramente un altro Tony etneo, il compianto BriganTony, Maestro giusto subito dopo Battiato, di cui TonyPi è degno epigono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;immagine che segue, quindi, è sbagliata</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DTc0Bh9DFYn/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/DTc0Bh9DFYn/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div> <div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div style="padding-top: 8px;"> <div style=" color:#3897f0; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:550; line-height:18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/DTc0Bh9DFYn/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da NON HO ESAGERATO (@nonhoesageratononchiederoscusa)</a></p></div></blockquote>
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<p class="wp-block-paragraph">Corretta piuttosto è la seguente</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-29906090"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="500" class="gb-image gb-image-29906090" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/01/tonypitony-e-brigantony.jpg" alt="" title="tonypitony e brigantony" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/01/tonypitony-e-brigantony.jpg 750w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/01/tonypitony-e-brigantony-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà poi ho scoperto la verità da Fiorello, che è di Augusta &#8211; ridente cittadina provincia di Siracusa ma molto vicina a Catania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiorello che lo ha endorsato in maniera clamorosa nella prima apparizione della Rai del Nostro (in videochiamata):  &#8220;In questo piattume musicale che affligge il mondo musicale italiano, svetta, illumina con sapiente genialità&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Tony Pitony e l&#039;esordio in Rai con Fiorello - La Pennicanza 27/01/2026" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/bYXXMeAa2Lo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, genialmente sapiente o sapientemente geniale. Proprio TP.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non ci scassate la minchia adesso dicendo che viviamo nella dittatura del politically correct, ah.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni modo, ivi ho scoperto che <strong>TonyP è di Siracusa </strong>e perciò mi sbagliavo sulla sua catanesità ma non me la sento di modificare il finale che avevo già scritto.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Non ho capito se lo apprezzo o meno, ma in quanto catanese adesso non voglio disprezzarlo perché poi sembrerei il tipico catanese che va contro i suoi concittadini perché hanno successo mentre io lavoro in ufficio (e il mio capo lo ammazzo) &#8211; ma per certo sa cantare eppoi piace a Fiorello, quindi chi sono io per eventualmente criticarlo.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con piacere lo ospiterei nel mio umile podcast ma forse anzi sicuramente è troppo tardi &#8211; sebbene c&#8217;abbiamo anche la connection FantaSanremo (lui ha fatto l&#8217;inno per la versione di quest&#8217;anno noi la penultima puntata).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="FantaSanremo: le origini, il boom, i segreti per vincere e le novità 2026 - Marco Filipponi" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/GhsuLoaQJRQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolo.tv/di-dove-tonypitony-la-verita-svelata-da-fiorello-alla-prima-in-rai/">Di dov&#8217;è TonyPitony? La verità svelata da Fiorello alla prima in Rai</a> proviene da <a href="https://www.nonsolo.tv">NonSolo.TV</a>.</p>
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