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	<title>NonSolo.TV</title>
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	<description>Notizie di televisione, cinema, serie tv, musica e gossip</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Mar 2026 09:58:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>NonSolo.TV</title>
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		<title>Tutti Fenomeni tra Kid Yugi e Fulminacci: prossima fermata Sanremo (per vendicare il Maestro)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[R.D.V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 09:58:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi tempi di reaction e di personaggi che basta che hanno la bocca devono opinare, più volte avrei voluto sedermi e mettermi a scrivere qualche recensione (un tempo le si chiamava così, le reaction) sui molteplici prodotti culturali più o meno interessanti usciti nelle scorse settimane. Poi ho evitato, pensando che magari lo farò ... <a title="Tutti Fenomeni tra Kid Yugi e Fulminacci: prossima fermata Sanremo (per vendicare il Maestro)" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/tutti-fenomeni-tra-kid-yugi-e-fulminacci-prossima-fermata-sanremo-per-vendicare-il-maestro/" aria-label="Per saperne di più su Tutti Fenomeni tra Kid Yugi e Fulminacci: prossima fermata Sanremo (per vendicare il Maestro)">Leggi tutto</a></p>
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<p>In questi tempi di reaction e di personaggi che basta che hanno la bocca devono opinare, più volte avrei voluto sedermi e mettermi a scrivere qualche recensione (un tempo le si chiamava così, le reaction) sui molteplici prodotti culturali più o meno interessanti usciti nelle scorse settimane.</p>



<p>Poi ho evitato, pensando che magari lo farò in futuro, o magari non lo farò mai; magari mi metterò anche io a fare le reaction, sebbene non abbia i capelli da deficiente ad un&#8217;età non opportuna (l&#8217;età non opportuna in compenso c&#8217;è tutta) né tatuaggi in vista &#8211; nemmeno uno con su scritto &#8220;osservazione&#8221;.</p>



<p><strong>Avrei voluto scrivere dell&#8217;EP di Tutti Fenomeni</strong>, il cui unico difetto è che giunge in questi tempi grami di longevità zero e per questo non verrà ricordato come non viene ricordato niente (o quantomeno non ricordo io, che dimentico tutto dimentico tutti).</p>



<p>Forse in realtà ci vorrebbe solo una pandemia, ché durante la pandemia ho ascoltato Merce Funebre (il sorprendente disco d&#8217;esordio di TF) e m&#8217;è rimasto impresso &#8211; e anche la mia non italica metà né ricorda suoni e in parte versi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti Fenomeni piace a tutti come Bob Marley</h2>



<p>Ma al di là dell&#8217;album che non recensirò mai (e rientrerà nell&#8217;infinita lista di cose che non farò mai), una cosa che m&#8217;ha colpito di Tutti Fenomeni recentemente è la sua presenza come featuring in due album quasi antitetici &#8211; <strong>da un lato Kid Yugi, dall&#8217;altro lato Fulminacci</strong>. </p>



<p>Da un lato rap hardcore, dall&#8217;altro indie capitolina (se non doveste essere d&#8217;accordo con le categorie, ricordo che nel postmoderno le categorie sono roba sorpassata).</p>



<p>E in altri gli album (entrambi meritevoli di recensione a loro volta) c&#8217;è Giorgio Quarzo Guarascio aka Tutti Fenomeni.</p>



<p>Ma se nel caso della traccia con Kid Yugi non m&#8217;ha entusiasmato probabilmente anche per le alte aspettative suscitate da entrambi gl aritisti (sebbene il risultato finale sia meglio di quello della traccia con Anna) m&#8217;è piaciuto ben più nella traccia con Fulminacci</p>



<p><em>Un no ascetico è meglio di un sì mondano<br>Resto a casa a guardare Montalbano.</em></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Mitomani (con Tutti Fenomeni)" width="900" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/imJZ6WVWt2c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p><em>Un no ascetico è meglio di un sì mondano</em></p>



<p>Dovrebbe essere il mio mantra, dovrebbe essere il mantra di una intera generazione (laddove una parte ha già optato per rimanere a casa &#8211; non necessariamente a vedere Montalbano).</p>



<p>E mentre ascoltavo questa frase ad effetto, quell&#8217;effetto che è un po&#8217; la cifra stilistica del Quarzo Guarascio e che ricorda fortemente il Maestro mio conterraneo a volte citato dal Quarzo Guarascio, <strong>mi chiedevo se non sia il tempo di portarlo a Sanremo</strong> &#8211; questo Sanremo anni &#8217;20 che pesca dappertutto, sebbene pare ci voglia la spinta delle mayor o dei grossi numeri sul web.</p>



<p>Per farlo diventare un po&#8217; più mainstream. Per elevare il Bel Paese.</p>



<p>Per fargli raggiungere la gloria nazionalpop. Per fargli vincere anche a lui il Premio della Critica &#8220;Mia Martini&#8221;.</p>



<p>E per vendicare proprio il Maestro che il Festival lo vinse ma solo come autore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Alice - Per Elisa" width="900" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/Yv3wl1uadXI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Che fine ha fatto Mena Suvari, icona di inizio millennio tra “American Beauty” e “American Pie”</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/che-fine-ha-fatto-mena-suvari-icona-di-inizio-millennio-tra-american-beauty-e-american-pie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 10:09:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema e Serie Tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che fine ha fatto Mena Suvari? Dall’exploit con American Beauty e American Pie a una vita segnata da tante difficoltà. C’è stato un momento, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, in cui il volto di Mena Suvari era un po&#8217; ovunque. Bastava uno sguardo per riconoscerla: la ragazza distesa su un ... <a title="Che fine ha fatto Mena Suvari, icona di inizio millennio tra “American Beauty” e “American Pie”" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/che-fine-ha-fatto-mena-suvari-icona-di-inizio-millennio-tra-american-beauty-e-american-pie/" aria-label="Per saperne di più su Che fine ha fatto Mena Suvari, icona di inizio millennio tra “American Beauty” e “American Pie”">Leggi tutto</a></p>
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<p><strong>Che fine ha fatto Mena Suvari? Dall’exploit con American Beauty e American Pie a una vita segnata da tante difficoltà.</strong></p>



<p>C’è stato un momento, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, in cui il volto di Mena Suvari era un po&#8217; ovunque. Bastava uno sguardo per riconoscerla: la ragazza distesa su un letto di petali rossi nel poster di <em>American Beauty</em>, oppure la studentessa ingenua e desiderata della saga di <em>American Pie</em>. Due immagini diverse, ma complementari, che hanno costruito in pochissimo tempo un’icona pop (una americanissima icona pop, a ben vedere).</p>



<p>Quel successo, però, non si è trasformato in una carriera lineare &#8211; come spesso accade a giovani e giovanissime che ottengono la notorietà da teenager o giù di lì. </p>



<p>A distanza di anni, però, la parabola di Mena Suvari racconta qualcosa di più complesso rispetto alla classica storia della star lanciata da Hollywood e poi rimasta in ombra. È una vicenda fatta di esposizione precoce, fragilità personali e tentativi – non sempre semplici – di rimettere insieme i pezzi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall’esplosione con “American Beauty” al rischio etichetta</h2>



<p>Quando interpreta Angela Hayes in <em>American Beauty</em>, Mena Suvari ha appena 19 anni. Il film diventa subito un caso: cinque Oscar, tra cui miglior film, regia e attore protagonista. E insieme ai premi (che però non arrivano per lei ad personam) arriva anche un’immagine potentissima, quasi simbolica, che la lega per sempre a quell’opera.</p>



<p>Angela è una figura ambigua: sicura all’apparenza, fragile nella sostanza. Un equilibrio che, col senno di poi, sembra riflettere anche la condizione della stessa attrice. Da un lato la popolarità improvvisa, dall’altro una vulnerabilità che non trova spazio nel racconto pubblico.</p>



<p>Nello stesso periodo, Suvari entra nell’immaginario collettivo anche grazie a <em>American Pie</em>, una commedia generazionale che segna un’epoca (ed è protagonista anche dell&#8217;iconico video di <em>Teenage dirtbag</em> dei Wheatus, colonna sonora di Loser &#8211; altro film con la Suvari protagonista assieme a Jason Biggs, altro volto noto di American Pie). </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Wheatus - Teenage Dirtbag (Official Video)" width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/FC3y9llDXuM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p>Il problema è che quel doppio successo (American Beauty + American Pie) finisce per definire troppo presto il suo profilo. Hollywood la riconosce, ma tende anche a incasellarla (come spesso accade a chi interpreta ruoli memorabili) nella figura della giovane bellezza.</p>



<p>Negli anni successivi arrivano altri lavori, ma senza lo stesso peso. Alcuni titoli – come <em>Domino</em>, <em>Factory Girl</em> o <em>Il giorno dei morti</em> – sono dimenticabili (e dimenticabili). Sul piccolo schermo (soprattutto negli anni &#8217;10) Mena ha esperienze più solide, lavora in <em>A due metri sotto terra</em> e <em>American Horror Story</em> (di nuovo questo appellativo americano che la perseguita), ma non basta a ricostruire una centralità nel mondo della produzione audiovisiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mena Suvari tra difficoltà personali e un nuovo equilibrio</h2>



<p>La parte meno visibile della sua storia emerge anni dopo, quando Mena Suvari decide di raccontarsi senza filtri nelle sue memorie, <em>The Great Peace: A Memoir</em>. Il quadro che ne esce è duro: abusi, relazioni tossiche, una progressiva erosione dell’autostima.</p>



<p>“<em>Una parte di me è morta quel giorno</em>”, scrive. E ancora: “<em>Sembravo perfetta fuori, ma dentro ero vuota</em>”. Parole che restituiscono il peso di un percorso segnato da esperienze traumatiche, spesso vissute mentre la sua immagine pubblica continuava a essere quella della ragazza perfetta.</p>



<p>In quel contesto si inseriscono anche le dipendenze, raccontate dalla stessa attrice come un tentativo di anestetizzare il dolore. Una fase lunga, complessa, che ha inciso inevitabilmente anche sulla carriera.</p>



<p>Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. Dopo due divorzi, Mena Suvari (che è ancora relativamente giovane, essendo classe &#8217;79) ha trovato una maggiore stabilità accanto allo scenografo canadese Michael Hope, con cui si è sposata nel 2018 e ha avuto un figlio nell&#8217;aprile del 2021.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-70d9cb49"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="563" class="gb-image gb-image-70d9cb49" src="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/03/mena-suvari-oggi.jpg" alt="" title="mena suvari oggi" srcset="https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/03/mena-suvari-oggi.jpg 750w, https://www.nonsolo.tv/wp-content/uploads/2026/03/mena-suvari-oggi-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p>Parallelamente, ha ripreso a lavorare con maggiore continuità, partecipando a diverse produzioni televisive e cinematografiche soprattutto a partire dal 2020: se gli anni &#8217;10 per lei sono stati gli anni del piccolo schermo, gli anni &#8217;20 sono quelli del ritorno nelle produzioni cinematografiche, con svariati ruoli (ma il ruolo forse per lei più importante è quello da protagonista nella serie fantascientifica del 2024 RZR).</p>



<p>Da segnalare infine come il suo impegno si estenda anche oltre il set: Mena Suvari è ambasciatrice di Childhelp, organizzazione che si occupa di prevenzione e supporto contro gli abusi sui minori, e dal 2017  (quando è diventata vegana) è divenuta promotrice di prodotti cosmetici e d&#8217;abbigliamento ecologici e <em>cruelty-free</em>.</p>
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		<item>
		<title>“Ciao, potresti votare per Francesca?”: attenzione alla truffa della ballerina su WhatsApp</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/ciao-potresti-votare-per-francesca-attenzione-alla-truffa-della-ballerina-su-whatsapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sta circolando su WhatsApp il messaggio “Puoi votare per Francesca?”: dietro la richiesta di voto per una giovane ballerina si nasconde una truffa che ruba l’account. Un collega di lavoro mi scrive in chat, in privato, una cosa personale. Strano: non lo fa quasi mai. Parla di un concorso di danza. Non riguarda sua figlia, ... <a title="“Ciao, potresti votare per Francesca?”: attenzione alla truffa della ballerina su WhatsApp" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/ciao-potresti-votare-per-francesca-attenzione-alla-truffa-della-ballerina-su-whatsapp/" aria-label="Per saperne di più su “Ciao, potresti votare per Francesca?”: attenzione alla truffa della ballerina su WhatsApp">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><br><strong>Sta circolando su WhatsApp il messaggio “Puoi votare per Francesca?”: dietro la richiesta di voto per una giovane ballerina si nasconde una truffa che ruba l’account.</strong></p>



<p>Un collega di lavoro mi scrive in chat, in privato, una cosa personale. Strano: non lo fa quasi mai. Parla di un concorso di danza. Non riguarda sua figlia, ma la figlia di alcuni amici.</p>



<p>I figli sono pezzi di cuore — anche quando sono figli degli amici. E quando qualcuno chiede una mano per una cosa che riguarda un ragazzo o una ragazza, per di più così piccol*, l’istinto è quello di aiutare.</p>



<p>La richiesta è semplice. Un piccolo favore.</p>



<p><em>«Ciao, potresti votare per Francesca? È la figlia dei miei amici, il primo premio è un corso gratuito di danza, ed è molto importante per lei!».</em></p>



<p>Leggo il messaggio. In fondo si tratta solo di un click. Non costa nulla e per chi lo chiede sembra davvero importante.</p>



<p>Sto quasi per procedere. Poi, proprio all’ultimo momento, mi viene un dubbio. Un pensiero rapido: e se fosse una truffa?</p>



<p>È quel tipo di dubbio che arriva quando qualcosa, anche se plausibile, suona leggermente fuori posto. Non abbastanza da far scattare l’allarme subito. Ma abbastanza da fermarti un attimo.</p>



<p>E negli ultimi giorni, purtroppo, quel dubbio è più che legittimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il messaggio della ballerina che gira su WhatsApp</h2>



<p>Sta circolando su WhatsApp un messaggio molto simile a quello appena descritto (quello appena descritto è quello che è giunto a me in prima persona, oggi). Arriva da un contatto conosciuto — un amico, un collega, un familiare — e chiede di votare una ragazza che parteciperebbe a un concorso di danza.</p>



<p>La storia cambia leggermente a seconda dei casi. A volte si parla della figlia di un amico, altre della figlia di un parente o di conoscenti. Il premio sarebbe un corso gratuito di danza o qualcosa di simile.</p>



<p>Il messaggio include quasi sempre un link che porta alla pagina dove si dovrebbe votare.</p>



<p>Ed è proprio lì che inizia il problema.</p>



<p>Aprendo il link si viene reindirizzati a un sito che sembra una normale piattaforma di votazione online (come quello che potete vedere nell&#8217;immagine in evidenza). C’è la foto della ragazza, magari una classifica o un pulsante per esprimere la preferenza.</p>



<p>Tutto appare credibile.</p>



<p>Ma quando si prova a votare viene chiesto di inserire il proprio numero di telefono. Subito dopo appare sul sito in questione un codice che il sito invita a utilizzare per confermare l’operazione.</p>



<p>Quel passaggio è il cuore della truffa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come i truffatori rubano l’account WhatsApp</h2>



<p>Il codice non serve a confermare il voto. Serve ai truffatori per prendere il controllo dell’account WhatsApp della vittima, invitata a convalidare un nuovo dispositivo -> &#8220;Vai nell&#8217;app WhatsApp, seleziona &#8220;Dispositivi collegati&#8221; nella finestra delle impostazioni, quindi inserisci questo codice&#8221;.</p>



<p>Il meccanismo sfrutta una procedura reale dell’app. Quando si installa WhatsApp su un nuovo telefono, il sistema invia un codice di verifica per confermare il numero.</p>



<p>I truffatori avviano la procedura usando il numero della vittima. Nel frattempo, con il sito falso del concorso, riescono a convincere la persona a inserire proprio quel codice all&#8217;interno dell&#8217;app dove la app è installata in maniera legittima.</p>



<p>Una volta effettuato questo passaggio, possono registrare l’account su un altro dispositivo.</p>



<p>Da quel momento l’account WhatsApp non è più sotto il controllo del proprietario.</p>



<p>A quel punto la truffa cambia forma. Gli hacker possono scrivere ai contatti della vittima fingendosi lei. Spesso il tono è lo stesso: familiare, diretto, credibile.</p>



<p>Ed è così che il messaggio continua a circolare, passando di telefono in telefono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché questa truffa è così efficace</h2>



<p>Il punto di forza di questo raggiro è la fiducia. Il messaggio arriva da qualcuno che conosciamo, e questo basta a far abbassare la guardia.</p>



<p>In più la richiesta è costruita in modo intelligente. Non promette soldi, non parla di guadagni facili. Chiede semplicemente un piccolo aiuto per una ragazza che sogna di vincere un concorso.</p>



<p>Una richiesta normale. Quasi affettuosa.</p>



<p>Ed è proprio questa normalità a renderla pericolosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come difendersi dalla truffa della ballerina (e non solo)</h2>



<p>La prima regola è semplice: <strong>non cliccare su link sospetti, anche se arrivano da contatti conosciuti</strong>.</p>



<p>Se si riceve un messaggio insolito, la cosa migliore da fare è verificare. Una telefonata o un messaggio separato possono bastare per capire se davvero quella persona ha inviato il link.</p>



<p>È utile frattanto attivare la <strong>verifica in due passaggi su WhatsApp</strong>, che aggiunge un PIN di sicurezza e rende molto più difficile il furto dell’account.</p>



<p>Un altro controllo importante riguarda i dispositivi collegati all’app, per verificare se l’account è stato aperto su altri telefoni o computer.</p>



<p>La regola più importante resta però sempre la stessa: fermarsi un attimo prima di fare qualsiasi azione online (e non), soprattutto quando si tratta inserire codici o dati personali.</p>



<p>Perché oggi le truffe non arrivano più con messaggi improbabili o scritti male. Al contrario, si presentano come una richiesta gentile.</p>



<p>Proprio come quella per votare Francesca.</p>
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		<item>
		<title>Teo Mammucari, quanti scontri in diretta tv: i precedenti (anche con Mara Venier)</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/teo-mammucari-quanti-scontri-in-diretta-tv-i-precedenti-anche-con-mara-venier/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 20:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teo Mammucari e le polemiche in diretta tv: dalle liti con Mara Venier e Francesca Fagnani ai battibecchi con Lucarelli e Belen. Il caso esploso durante l’ultima puntata di Domenica In non dal niente. La lite in diretta con Mara Venier – culminata con quel “sei un pirla” pronunciato davanti alle telecamere – è solo ... <a title="Teo Mammucari, quanti scontri in diretta tv: i precedenti (anche con Mara Venier)" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/teo-mammucari-quanti-scontri-in-diretta-tv-i-precedenti-anche-con-mara-venier/" aria-label="Per saperne di più su Teo Mammucari, quanti scontri in diretta tv: i precedenti (anche con Mara Venier)">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Teo Mammucari e le polemiche in diretta tv: dalle liti con Mara Venier e Francesca Fagnani ai battibecchi con Lucarelli e Belen.</strong></p>



<p>Il caso esploso durante l’ultima puntata di <em>Domenica In</em> non dal niente. La lite in diretta con Mara Venier – culminata con quel “sei un pirla” pronunciato davanti alle telecamere – è solo l’ultimo episodio di una lunga sequenza di tensioni televisive che hanno accompagnato la carriera di Teo Mammucari.</p>



<p>Il conduttore romano, da sempre costruito televisivamente come personaggio irriverente e imprevedibile, negli anni è stato protagonista di diversi momenti sopra le righe. Alcuni diventati virali, altri rimasti più circoscritti agli addetti ai lavori, ma tutti contribuiscono a disegnare un profilo preciso: quello di un volto televisivo capace di accendere lo studio tanto quanto il pubblico.</p>



<p>L’episodio con Mara Venier, al di là delle ricostruzioni di backstage circolate nelle ore successive alla trasmissione, si inserisce quindi in un copione già visto. Non è la prima volta che Mammucari finisce al centro di un momento di tensione in diretta.</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/DV6ygejCoir/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/reel/DV6ygejCoir/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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<h2 class="wp-block-heading">Le tensioni con Mara Venier e gli scontri più discussi</h2>



<p>Il confronto tra Mammucari e Mara Venier non nasce certo domenica. Uno dei precedenti più noti risale a <em>Tu si que vales</em>, quando i due si trovarono insieme nello stesso programma, lui come giudice e lei nel ruolo di “giudice popolare”.</p>



<p>Durante una puntata, una battuta di Mammucari – seguita da uno scherzo sulla canzone <em>Mara non c’è</em> – fece scattare la reazione della conduttrice. Venier, visibilmente irritata, lasciò lo studio in diretta e lo mandò apertamente a quel paese. Un momento che fece parecchio rumore e che per qualche giorno monopolizzò il dibattito sui social e nei programmi di commento televisivo.</p>



<p>Quello scambio, col senno di poi, appare quasi come un precedente simbolico di ciò che si è rivisto a <em>Domenica In</em>. Anche in quel caso il nodo era lo stesso: il confine tra ironia televisiva e rispetto dei tempi emotivi di una trasmissione.</p>



<p>Il tema torna spesso quando si parla di Mammucari. Il suo stile, fatto di battute improvvise (a volte anche pesanti &#8211; ricordiamo che quello era il suo punto di forza soprattutto agli esordi) e incursioni fuori copione, può funzionare molto bene in alcuni contesti. In altri rischia di creare frizioni, soprattutto quando entra in collisione con momenti più istituzionali o personali del programma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Belve a Ballando: le altre polemiche televisive</h2>



<p>Uno degli episodi più discussi degli ultimi anni resta l’intervista a <em>Belve</em>. Durante il confronto con Francesca Fagnani, Mammucari mostrò crescente irritazione davanti ad alcune domande della conduttrice.</p>



<p>La tensione salì progressivamente fino alla decisione di lasciare lo studio in anticipo. Con il microfono ancora aperto si sentì un chiaro “vaffa”, episodio che fece immediatamente il giro dei social e dei siti di informazione televisiva. Lo stesso Mammucari, nel momento di uscire, dichiarò che per lui sarebbe stata “l’ultima volta”.</p>



<p>Non è stato l’unico contesto televisivo segnato da attriti. A <em>Ballando con le stelle</em> il conduttore è stato spesso protagonista di diverbi con la giuria e in particolare con Selvaggia Lucarelli, tra commenti pungenti e repliche altrettanto dirette. Anche lì il tono acceso faceva parte dello spettacolo, ma più di una volta ha superato la semplice dinamica televisiva trasformandosi in polemica.</p>



<p>Nel corso della carriera non sono mancati momenti simili anche all’interno dei programmi da lui condotti o frequentati come ospite. In passato ci sono stati battibecchi con colleghi e ospiti – tra cui Belen Rodríguez – nati spesso da battute percepite come troppo taglienti.</p>



<p>Esistono poi anche episodi rimasti fuori dalle telecamere, come le tensioni raccontate negli anni attorno alla sua esperienza a <em>Le Iene</em>, dove diverse ricostruzioni parlarono di attriti con Davide Parenti. Versioni mai completamente chiarite ma che hanno alimentato la percezione di un rapporto complicato con alcuni contesti televisivi.</p>



<p>Il quadro complessivo è quello di un personaggio che vive la televisione senza filtri. Per alcuni è la sua forza, per altri il limite. In ogni caso, ogni volta che Mammucari entra in studio c’è una certezza: difficilmente passerà inosservato.</p>
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		<title>I Griffin, arriva lo spin-off su Stewie: avrà una serie tutta sua dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 19:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema e Serie Tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spin-off dei Griffin dedicato a Stewie debutterà nel 2027: due stagioni per uno dei personaggi più iconici (e cattivi) della serie. Sono passati più di venticinque anni dal debutto de I Griffin, la serie animata creata da Seth MacFarlane che dal 1999 occupa un posto stabile nell’immaginario televisivo. Lo stile è rimasto quello delle ... <a title="I Griffin, arriva lo spin-off su Stewie: avrà una serie tutta sua dal 2027" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/i-griffin-arriva-lo-spin-off-su-stewie-avra-una-serie-tutta-sua-dal-2027/" aria-label="Per saperne di più su I Griffin, arriva lo spin-off su Stewie: avrà una serie tutta sua dal 2027">Leggi tutto</a></p>
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<p><strong>Lo spin-off dei <em>Griffin</em> dedicato a Stewie debutterà nel 2027: due stagioni per uno dei personaggi più iconici (e cattivi) della serie.</strong></p>



<p>Sono passati più di venticinque anni dal debutto de <strong>I Griffin</strong>, la serie animata creata da Seth MacFarlane che dal 1999 occupa un posto stabile nell’immaginario televisivo. Lo stile è rimasto quello delle origini: satira senza filtri, ritmo serrato, flashback memorabili e un universo popolato da personaggi volutamente sopra le righe.</p>



<p>Al centro c’è la famiglia Griffin, probabilmente una delle più disfunzionali della televisione (anche perché, a differenza di altre, non è andata &#8220;imborghesendosi&#8221; col tempo): Peter, Lois, Meg, Chris, il cane Brian e il piccolo Stewie. Proprio quest’ultimo, nel tempo, è diventato uno dei volti più riconoscibili dell’intera serie. Un neonato con ambizioni da genio del male, inventore di tecnologie impossibili e protagonista di alcune delle gag più celebri dello show (spesso in compagnia dell&#8217;amato cane).</p>



<p>Non sorprende quindi che il prossimo passo dell’universo narrativo creato da MacFarlane riguardi proprio lui. È infatti in preparazione <strong>uno spin-off dedicato a Stewie</strong>, che dovrebbe debuttare nel <strong>2027</strong>. Il progetto, secondo le informazioni diffuse, avrà una durata limitata: <strong>due stagioni</strong>, con conclusione prevista nel 2028.</p>



<p>Non si tratta del primo prodotto culturale legato all&#8217;universo Griffin e in particolare al più piccolo di famiglia: nel 2005 è uscito in DVD un film &#8211; La storia segreta di Stewie Griffin &#8211; poi commutata in tre puntate della quarta stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spin-off su Stewie: la storia partirà da una nuova scuola</h2>



<p>La nuova serie partirà da un cambiamento nella quotidianità del piccolo Griffin. Stewie dovrà <strong>cambiare istituto</strong> e iscriversi a una guarderia molto meno prestigiosa rispetto a quella frequentata in precedenza.</p>



<p>Un contesto difficile, almeno per gli standard del personaggio. Ed è proprio qui che entrerà in gioco il suo lato più caratteristico: l’inventiva tecnologica. Stewie userà infatti <strong>le sue creazioni futuristiche</strong> per ribaltare una situazione che, almeno all’inizio, sembra decisamente sfavorevole.</p>



<p>Il personaggio ha sempre funzionato grazie a questo contrasto. Da una parte l’aspetto di un bambino di pochi mesi, dall’altra una mente iper-razionale e spesso cinica. Una combinazione che negli anni ha generato alcuni degli episodi (e degli sketch) più apprezzati della serie.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Le migliori scene di Stewie Griffin #1 | Best Of - Compilation" width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/z26Zbs0-i48?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p>Il progetto rappresenta anche un segnale abbastanza chiaro: <strong>Stewie è il personaggio più popolare dello show</strong>, quello che più di tutti riesce a sostenere una narrazione autonoma.</p>



<p>Non sarebbe comunque la prima volta che l’universo dei Griffin si espande oltre la serie principale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente spin-off e altre curiosità sulla serie</h2>



<p>Nel <strong>2009</strong> Seth MacFarlane, insieme a Mike Henry e Richard Appel, lanciò infatti <strong>The Cleveland Show</strong>, spin-off dedicato a Cleveland Brown. Il personaggio lasciava Quahog per trasferirsi con il figlio a Stoolbend, in Virginia, iniziando una nuova vita dopo il matrimonio con Donna Tubbs.</p>



<p>La serie è rimasta in onda per <strong>quattro stagioni</strong> (più di quanto quindi dovrebbe durate lo spin-off dedicato a Stewie). Una volta conclusa, Cleveland è tornato nell’universo principale dei Griffin, riapparendo stabilmente dalla dodicesima stagione.</p>



<p>Dietro la lunga storia della serie animata ci sono molteplici curiosità e retroscena (di un&#8217;esistenza a tratti turbolenta). </p>



<p><strong>I Griffin nacquero nel 1995</strong>, quando MacFarlane studiava alla Rhode Island School of Design. </p>



<p>I primi prototipi dei personaggi comparivano nei cortometraggi <em>The Life of Larry</em> e <em>Larry &amp; Steve</em>: Larry sarebbe poi diventato Peter Griffin, mentre Steve avrebbe evoluto il proprio carattere fino a trasformarsi in Brian (personaggio che rappresenta molte delle posizioni personali di MacFarlane, in particolare l’approccio liberale e dichiaratamente ateo).</p>



<p>La Fox inizialmente offrì a MacFarlane <strong>solo 50.000 dollari per realizzare il pilota</strong>, che il futuro autore produsse quasi interamente da solo prima di sviluppare la serie vera e propria.</p>



<p>La serie, d&#8217;altro canto, ha attraversato anche diversi momenti difficili: <strong>Fox la cancellò due volte</strong>, tra polemiche e ascolti altalenanti, ma il forte sostegno dei fan – con petizioni e milioni di DVD venduti – convinse l’emittente a riportarla in onda. </p>



<p>Da allora lo show ha continuato a crescere fino ad arrivare alle ventiquattro stagioni (con 442 + 2 puntate all&#8217;attivo) ad oggi prodotte.</p>
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		<title>Milano Fashion Week, gelo tra Kendall Jenner e i “divi” italiani: chi è che se la tira?</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/milano-fashion-week-gelo-tra-kendall-jenner-e-i-divi-italiani-chi-e-che-se-la-tira/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le immagini arrivano dalla Milano Fashion Week 2026, andata in scena dal 24 febbraio al 2 marzo: il video, però, continua a diventare virale sui social. Da un lato la sorellastra delle Kardashian, protagonista di un reality dedicato alla sua famiglia e con qualcosa come 391 milioni di follower, Kylie Jenner. Dall&#8217;altro tre artisti italiani: ... <a title="Milano Fashion Week, gelo tra Kendall Jenner e i “divi” italiani: chi è che se la tira?" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/milano-fashion-week-gelo-tra-kendall-jenner-e-i-divi-italiani-chi-e-che-se-la-tira/" aria-label="Per saperne di più su Milano Fashion Week, gelo tra Kendall Jenner e i “divi” italiani: chi è che se la tira?">Leggi tutto</a></p>
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<div style="background: #faf8f2; border: 1px solid #e6dcc7; padding: 16px 18px; margin: 22px 0; border-radius: 8px;">
  <p style="margin: 0; font-size: 16px; line-height: 1.7; color: #222;">
    <strong>Le immagini arrivano dalla Milano Fashion Week 2026</strong>, andata in scena dal <strong>24 febbraio al 2 marzo</strong>: il video, però, continua a diventare virale sui social.
  </p>
</div>



<p>Da un lato la sorellastra delle Kardashian, protagonista di un reality dedicato alla sua famiglia e con qualcosa come 391 milioni di follower, <strong>Kylie Jenner</strong>.</p>



<p>Dall&#8217;altro tre artisti italiani: <strong>Elodie</strong> Di Patrizi, divenuta a furor di media simbolo della musica leggera italiana, 4 milioni di follower; Riccardo Fabbriconi aka <strong>Blanco</strong>, 22 anni, un Sanremo vinto in coppia con Mahmood, 1,9 milioni di follower; e per finire Alberto Cotta Ramusino aka <strong>Tananai</strong>, un ultimo posto a Sanremo, tante canzoni simpatiche e 1 milione di follower.</p>



<p>Ok, abbiamo sintetizzato all&#8217;estremo, ma in questi tempi grami di scroll costante spero ce lo consentiate.</p>



<p>Ebbene, a quella fiera dell&#8217;antipatia che è la Milano Fashion Week, i quattro sono stati protagonisti di un momento di cui si continua a parlare, a giorni dalla chiusura della stessa manifestazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il video virale dalla Milano Fashion Week</h2>



<p>Il riferimento è a una scena che stanno continuando a girare sui social e che arrivano proprio dalla <strong>Milano Fashion Week 2026</strong>.</p>



<p>Le immagini non sono quindi freschissime — risalgono a circa una decina di giorni fa — ma continuano a circolare online e a generare discussione. Segno che, a volte, bastano pochi secondi per accendere il dibattito.</p>



<p>Il momento arriva dalla sfilata di <strong>Emporio Armani</strong>, dove nel front row si sono ritrovati seduti praticamente uno accanto all’altro <strong>Elodie, Blanco, Tananai e Kendall Jenner</strong>, da gennaio 2026 nuova Global Fragrance Ambassador del marchio.</p>



<p>Le immagini mostrano un momento piuttosto semplice: Kendall Jenner arriva, si siede e prova a rompere il ghiaccio con i vicini. Saluta, accenna un sorriso, si presenta con un educato “piacere”, accompagnato anche dal gesto della mano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="KENDALL JENNER INSIEME A ELODIE, BLANCO E TANANAI #kendalljenner #elodie #blanco #tananai #perte" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/hpmjRt6ra3I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>La risposta? Piuttosto fredda.</p>



<p>Secondo i video che stanno circolando, <strong>Elodie resta piuttosto impassibile</strong>, <strong>Blanco non sembra particolarmente coinvolto</strong>, mentre <strong>Tananai accenna appena un timido “hi”</strong>.</p>



<p>Nulla di clamoroso, va detto: pochi secondi, un saluto rapido, probabilmente anche un po’ di imbarazzo da situazione pubblica.</p>



<p>Eppure tanto è bastato perché la scena diventasse virale.</p>



<p>Sui social la discussione si è accesa immediatamente: c’è chi ha lodato la spontaneità della Jenner, abituata a questo tipo di contesti internazionali e apparsa molto disinvolta nel salutare gli altri ospiti del front row. Altri invece hanno criticato l’atteggiamento dei nostri, su cui a breve torneremo.</p>



<p>Naturalmente, come sempre accade in questi casi, <strong>stiamo parlando di pochi secondi di video</strong>, estratti da un contesto molto più ampio: una sfilata, centinaia di persone, ritmi serrati, luci, fotografi e un ambiente dove spesso le interazioni sono rapide e quasi rituali.</p>



<p>Ma lo sappiamo: basta davvero poco perché un micro-momento diventi una piccola storia virale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gelo (forse) raccontato da pochi fotogrammi</h2>



<p>Le immagini sono parziali, rappresentano solo un momento e non si può giudicare troppo a partire da qualche fotogramma (poi chi siamo poi noi per giudicare; l&#8217;unico che può giudicare sta in cielo, in terra e in ogni luogo, qualcuno almeno così crede), ma quello che mostrano è che la star proveniente d&#8217;Oltreacano si siede, si presenta, quasi timida, mentre i localz (più o meno localz, Elodie è capitolina, Blanco bresciano) sembrano tirarsela.</p>



<p>Facce tirate, supponenti, come quelle che vediamo nei migliori locali del Paese.</p>



<p>Ma perché?</p>



<p>Che c&#8217;è da tirarsela?</p>



<p>Ok i follower, ok il divismo, ok tutto. Ma facciamolo un sorriso, vogliamoci bene.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’altra angolazione: timidezza o semplice equivoco?</h2>



<p>Va detto però che la scena potrebbe essere stata interpretata in modo troppo netto. Da un’altra angolazione — ripresa da una telecamera opposta — non si vede la prima reazione di Elodie perché il suo volto non è inquadrato, ma quando la cantante romana si gira verso Kendall Jenner l’espressione sembra quasi quella di chi è un po’ <strong>imbarazzato</strong>, più che infastidito. Più timidezza che divismo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Kendall Jenner, Elodie, Blanco, Tananai Musica attending today&#039;s Emporio Armani Show in Milan" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/FB_DyXe77Fk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Nel frattempo il video ha continuato a circolare anche fuori dall’Italia, generando reazioni molto diverse. C’è chi ha criticato l’atteggiamento degli artisti italiani, ma c’è anche chi se l’è presa con la stessa Jenner. In alcuni commenti si legge ad esempio: <em>“The hand waving ‘Hi’ seems a lil odd given she’s sat right next to her, I’m pretty sure she knows you’re there Kendall”</em> (in realtà il saluto con la mano era rivolto agli altri due &#8220;divi&#8221;).</p>



<p>Molti altri utenti, al contrario, hanno sottolineato l’eleganza e la naturalezza della celebrity americana.</p>



<p>Segno che, alla fine, <strong>tutto il mondo è paese</strong>: bastano pochi secondi di video per generare interpretazioni opposte.</p>
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		<title>Chi è Senhit, la vincitrice del Festival di San Marino che va all’Eurovision per la terza volta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[R.D.V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 08:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria al San Marino Song Contest 2026 ha riportato sotto i riflettori europei una figura che, in realtà, con l’Eurovision ha un rapporto di lungo corso: Senhit. La cantante italiana, nata a Bologna da genitori eritrei, rappresenterà di nuovo la Repubblica del Titano all’Eurovision Song Contest 2026 con il brano Superstar, realizzato insieme a ... <a title="Chi è Senhit, la vincitrice del Festival di San Marino che va all’Eurovision per la terza volta" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/chi-e-senhit-la-vincitrice-del-festival-di-san-marino-che-va-alleurovision-per-la-terza-volta/" aria-label="Per saperne di più su Chi è Senhit, la vincitrice del Festival di San Marino che va all’Eurovision per la terza volta">Leggi tutto</a></p>
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<p>La vittoria al <strong>San Marino Song Contest 2026</strong> ha riportato sotto i riflettori europei una figura che, in realtà, con l’Eurovision ha un rapporto di lungo corso: <strong>Senhit</strong>. La cantante italiana, nata a Bologna da genitori eritrei, rappresenterà di nuovo la Repubblica del Titano all’<strong>Eurovision Song Contest 2026</strong> con il brano <em>Superstar</em>, realizzato insieme a Boy George.</p>



<p>Per lei sarà la <strong>terza presenza sul palco dell’Eurovision come interprete</strong>, dopo le partecipazioni del 2011 e del 2021. In mezzo c’è anche una curiosità: nel 2020 era stata già selezionata per la gara con la canzone <em>Freaky!</em>, ma quell’edizione fu cancellata (ricordiamo ahinoi) a causa della pandemia.</p>



<p>La vittoria nel contest sammarinese – arrivata grazie al voto della giuria nella finale del Teatro Nuovo di Dogana – segna quindi una sorta di ritorno a casa: non solo perché Senhit è ormai una veterana della manifestazione, ma perché la sua carriera negli ultimi anni si è intrecciata in modo sempre più stretto con il mondo eurovisivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso tra musical, pop internazionale e identità culturale: la storia di Senhit</h2>



<p>Classe 1979, Senhit Zadik Zadik è cresciuta tra <strong>Bologna ed Eritrea</strong>, un doppio orizzonte culturale che ha segnato fin dall’inizio la sua identità artistica. Lei stessa racconta spesso (anche nel suo stilosissimo sito, da cui abbiamo preso una buona parte delle info che potete leggere in questo post) come quell’infanzia divisa tra luoghi e storie diverse abbia contribuito a costruire un’immagine creativa difficilmente incasellabile. </p>



<p>Prima di affermarsi come cantante pop, il suo percorso passa dal <strong>teatro musicale internazionale</strong>. Negli anni Duemila è protagonista in produzioni importanti come <em>Il Re Leone</em> della Disney in Germania, <em>Hair</em> in Svizzera e lo spettacolo <em>Il grande campione</em> di Massimo Ranieri. È lì che impara a dominare il palcoscenico e a costruire una presenza scenica molto riconoscibile.</p>



<p>Parallelamente prende forma anche la carriera discografica. Il primo album arriva a metà anni Duemila con la produzione artistica di <strong>Gaetano Curreri</strong> e <strong>Saverio Grandi</strong>, nomi storici della musica italiana. Nel tempo la sua discografia si arricchisce di singoli e progetti sempre più orientati verso il pop internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senhit e il legame con l’Eurovision</h2>



<p>Il primo capitolo eurovisivo si apre nel <strong>2011</strong>, quando San Marino la sceglie per rappresentare il Paese a Düsseldorf con il brano <em>Stand By</em>. Non riesce ad accedere alla finale, ma quella partecipazione segna l’inizio di un rapporto destinato a continuare.</p>



<p>La seconda esperienza arriva nel <strong>2021</strong> con <em>Adrenalina</em>, una performance che vede anche la partecipazione del rapper statunitense <strong>Flo Rida</strong>. In quell’occasione San Marino raggiunge la finale, piazzandosi poi al 22º posto (nonostante il risultato, i fan continuano a ricordare la canzone con affetto e il featuring è diventato quasi memistico, anche a giudicare da alcuni commenti presenti sul web: &#8220;imagine waking up from a 1 year coma to see everyone wearing masks &amp; San Marino sending Flo Rida to Eurovision&#8221;).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Senhit - Adrenalina (LIVE) | San Marino ?? | Grand Final | Eurovision 2021" width="900" height="506" src="https://www.youtube.com/embed/TkhiH-JXFPs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p>Negli anni successivi Senhit rimane molto legata all’ambiente eurovisivo: nel <strong>2025</strong> torna infatti alla manifestazione come <strong>spokesperson e ambasciatrice per San Marino</strong>, ruolo che consolida ulteriormente il suo profilo internazionale.</p>



<p>E adesso il legame con Eurovision è destinato a consolidarsi ulteriormente grazie a <strong>Superstar</strong>, il brano con cui Senhit ha conquistato il San Marino Song Contest 2026. La canzone vede la collaborazione di <strong>Boy George</strong>, che figura come coautore e produttore e partecipa anche con un cameo vocale (dopo Flo Rida, con Senhit solo grandi nomi).</p>



<p>La finale, condotta da Simona Ventura, ha visto in gara 21 artisti provenienti da 14 Paesi diversi. La giuria – presieduta da Federica Gentile – ha premiato Senhit, consegnandole il pass per rappresentare nuovamente San Marino alla competizione europea in programma a <strong>Vienna nel maggio 2026</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senhit, un’artista che va oltre la musica</h2>



<p>Negli ultimi anni Senhit ha progressivamente ampliato il suo ruolo nel mondo creativo. Non si presenta più soltanto come cantante, ma anche come <strong>producer, direttrice creativa e ambasciatrice culturale</strong>, costruendo progetti che uniscono musica, immagine e storytelling.</p>



<p>È un approccio che riflette bene il suo percorso: una carriera costruita tra musical, pop internazionale e identità multiculturale, in cui ogni nuova apparizione – Eurovision compreso – diventa una piattaforma per raccontare qualcosa di più ampio della semplice canzone.</p>



<p>Gustosa curiosità finale, a testimonianza del background variegato di Senhit (che nei primi album si firmava senza h): secondo quanto leggibile online, sebbene non ci siano prove al di là di qualche articolo in merito, avrebbe un passato anche da calciatrice di discreto livello (e anche per questa ragione nell&#8217;ormai lontano 2004 la Panini ha prodotto il suo singolo &#8216;La cosa giusta&#8217; e in seguito distribuito in edicola il suo primo album Senit).</p>
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		<title>Timothée Chalamet come Marlon Brando: il record storico agli Oscar (e la possibilità di fare anche meglio)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 18:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notte degli Oscar 2026 si avvicina e, come sempre, l’attesa è altissima. La cerimonia si terrà il 15 marzo al Dolby Theatre di Hollywood — in Europa sarà già la notte del 16 — e, al di là dei pronostici sui vincitori, uno dei nomi più discussi è quello di Timothée Chalamet. L’attore statunitense ... <a title="Timothée Chalamet come Marlon Brando: il record storico agli Oscar (e la possibilità di fare anche meglio)" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/timothee-chalamet-come-marlon-brando-il-record-storico-agli-oscar-e-la-possibilita-di-fare-anche-meglio/" aria-label="Per saperne di più su Timothée Chalamet come Marlon Brando: il record storico agli Oscar (e la possibilità di fare anche meglio)">Leggi tutto</a></p>
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<p>La notte degli Oscar 2026 si avvicina e, come sempre, l’attesa è altissima. La cerimonia si terrà il <strong>15 marzo al Dolby Theatre di Hollywood</strong> — in Europa sarà già la notte del 16 — e, al di là dei pronostici sui vincitori, uno dei nomi più discussi è quello di <strong>Timothée Chalamet</strong>.</p>



<p>L’attore statunitense è candidato all’Oscar come <strong>miglior attore protagonista</strong> grazie alla sua interpretazione in <em>Marty Supreme</em>. Ma anche se la statuetta dovesse sfuggirgli, il suo percorso agli Academy Awards ha già prodotto un risultato notevole, eguagliando un primato sin qui appartenuto a un mostro sacro del cinema mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre nomination prima dei 31 anni: un traguardo rarissimo</h2>



<p>Con la candidatura del 2026, Timothée Chalamet ha raggiunto la sua <strong>terza nomination all’Oscar come miglior attore</strong>. Un dato che, preso isolatamente, potrebbe sembrare semplicemente il segno di una carriera in grande ascesa ma guardato da vicino racconta qualcosa di più, perché lo mette sullo stesso piano di un erto Marlon Brando.</p>



<p>Chalamet ha ottenuto queste tre candidature in un arco di tempo relativamente breve e soprattutto in età molto giovane. Le prime due sono arrivate con <em>Chiamami col tuo nome</em> nel 2018 e con <em>Un completo sconosciuto</em> nel 2025; la terza, appunto, con <em>Marty Supreme</em> nel 2026.</p>



<p>Il dettaglio che rende questa sequenza davvero significativa è l’età:<strong> l’attore ha raggiunto le tre nomination a soli 30 anni</strong>. Un traguardo che nella storia degli Oscar era stato centrato finora da una sola leggenda del cinema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Timothée Chalamet e il precedente di Marlon Brando</h2>



<p>L’unico attore ad aver accumulato tre candidature come miglior attore in un’età così precoce era stato <strong>Marlon Brando</strong>, uno dei nomi più influenti della storia del cinema.</p>



<p>Brando aveva ottenuto le sue prime tre nomination grazie a tre film diventati ormai classici: <em>Un tram che si chiama desiderio</em> (1952), <em>Viva Zapata!</em> (1953) e <em>Giulio Cesare</em> (1954). Quando raggiunse questo traguardo aveva <strong>29 anni e 10 mesi</strong>, quindi ancora qualche settimana prima di compiere 30 anni.</p>



<p>Chalamet ci è arrivato leggermente più tardi: <strong>30 anni e 26 giorni</strong>. Una differenza minima, che lo lascia comunque vicinissimo a uno dei record più particolari della storia degli Academy Awards.</p>



<p>Il paragone con Marlon Brando, naturalmente, riguarda per ora soltanto questo dato statistico. Il palmarès dell’attore americano resta infatti molto distante: Brando ha ottenuto in totale <strong>sette nomination agli Oscar</strong> e ha conquistato due statuette come miglior attore.</p>



<p>La prima arrivò nel 1955 con <em>La legge del silenzio</em>, mentre la seconda sarebbe diventata una delle più celebri della storia degli Oscar grazie a <em>Il padrino</em>. A queste si aggiungono altre candidature importanti, tra cui quelle per <em>Sayonara</em> e <em>Ultimo tango a Parigi</em>, a testimonianza di una carriera lunga e decisiva per l’evoluzione della recitazione cinematografica.</p>



<p>Per Timothée Chalamet il cammino per raggiungere la grandezza di Brando è ancora lungo, ma il fatto di condividere con lui questo record mostra come l&#8217;attore classe &#8217;95 sia uno dei più grandi della sua generazione.</p>



<p>Se poi la notte del 15 marzo dovesse arrivare anche la prima statuetta, la storia prenderebbe una piega ancora più interessante: Chamelet di fatto riuscirebbe ad anticipare Marlon Brando nella conquista del premio più ambito da ogni attore (Marlo Brando vinse infatti il suo primo Oscar al quarto tentativo).</p>
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		<title>Valentina Liguori, chi è la presunta nuova fiamma di Checco Zalone: l’ex moglie di Gianluca Zambrotta tra privacy e gossip</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/valentina-liguori-chi-e-la-presunta-nuova-fiamma-di-checco-zalone-lex-moglie-di-gianluca-zambrotta-tra-privacy-e-gossip/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 11:34:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chi è]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita privata di Checco Zalone torna sotto i riflettori, ma questa volta senza clamore eccessivo (non che in precedenza il clamore fosse all&#8217;ordine del giorno, in realtà). Si parla di una nuova fiamma per il mattatore del cinema italiano e il nome che circola è quello di Valentina Liguori, figura già nota al mondo ... <a title="Valentina Liguori, chi è la presunta nuova fiamma di Checco Zalone: l’ex moglie di Gianluca Zambrotta tra privacy e gossip" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/valentina-liguori-chi-e-la-presunta-nuova-fiamma-di-checco-zalone-lex-moglie-di-gianluca-zambrotta-tra-privacy-e-gossip/" aria-label="Per saperne di più su Valentina Liguori, chi è la presunta nuova fiamma di Checco Zalone: l’ex moglie di Gianluca Zambrotta tra privacy e gossip">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La vita privata di Checco Zalone torna sotto i riflettori, ma questa volta senza clamore eccessivo (non che in precedenza il clamore fosse all&#8217;ordine del giorno, in realtà). Si parla di una nuova fiamma per il mattatore del cinema italiano e il nome che circola è quello di Valentina Liguori, figura già nota al mondo del gossip (sportivo) per il suo passato con Gianluca Zambrotta, ex difensore di Juventus, Milan e della Nazionale italiana.</p>



<p>Non ci sono conferme ufficiali. Solo racconti di un weekend romano, passeggiate lontano dai flash e la sensazione che qualcosa stia effettivamente nascendo. A lanciare l’indiscrezione è stato il giornalista Gabriele Parpiglia, parlando di un sentimento vissuto lontano dagli occhi di tutti. Il resto lo fa il silenzio dei diretti interessati (potrebbe essere solo silenzio, potrebbe significare qualcosa di più).</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’avvistamento a Roma e la scelta della riservatezza</h2>



<p>Secondo quanto riportato da diverse testate, Zalone – al secolo Luca Medici – e Valentina Liguori sarebbero stati visti insieme a Roma. Nessuna foto plateale, nessuna esposizione social. Anzi. Il profilo Instagram di lei è chiuso (sebbene i follower siano oltre 29k): una scelta coerente con un atteggiamento che, negli ultimi anni, sembra essere diventato la cifra della sua vita pubblica.</p>



<p>Zalone, del resto, ha sempre gestito la propria sfera privata con attenzione. <strong>Dopo la fine della relazione con Mariangela Eboli, ufficializzata nel 2024 dopo una lunga unione (anche professionale) </strong>e due figlie – Gaia e Greta – il comico pugliese è rimasto single per diversi mesi. Si era parlato anche di un presunto flirt con Virginia Raffaele, ipotesi sulla quale lo stesso attore aveva ironizzato in un’intervista, chiudendo di fatto ogni speculazione.</p>



<p>Ora, invece, il nome è un altro. Stavolta però nessuna battuta a mo&#8217; di smentita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Valentina Liguori</h2>



<p>Valentina Liguori è originaria di Napoli ed è stata per anni una presenza costante nel panorama del gossip calcistico italiano. Ex modella, si è fatta conoscere al grande pubblico durante la lunga relazione con Gianluca Zambrotta, campione del mondo 2006.</p>



<p>I due si erano conosciuti alla fine degli anni Novanta e, dopo una storia importante, erano arrivati al matrimonio. Nel 2012 è nato il figlio Riccardo. La separazione legale è arrivata nel 2024, descritta da più fonti come consensuale e gestita nel rispetto reciproco, soprattutto per il bene del figlio.</p>



<p>Per anni Liguori è stata una delle “wags” più fotografate, protagonista di servizi e copertine, spesso raccontata come una delle presenze più appariscenti accanto ai calciatori di Serie A (e basta vedere le sue &#8211; poche &#8211; foto presenti online per capire perché). </p>



<p>Dopo la fine del matrimonio, Valentina è rimasta a vivere tra Como e Roma, mantenendo un profilo molto più defilato rispetto al passato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal mondo delle wags alla vita lontana dai riflettori</h3>



<p>Ed è forse proprio questo il punto più interessante della vicenda. Per anni Valentina Liguori è stata associata a un’immagine pubblica molto esposta, quasi inevitabile accanto a un campione come Zambrotta. Oggi, invece, la narrazione è opposta: privacy, famiglia, nessuna sovraesposizione.</p>



<p>Anche il presunto legame con Checco Zalone viene raccontato nello stesso modo: incontri lontani dai riflettori, nessuna dichiarazione, nessuna conferma. Solo un avvistamento e qualche indiscrezione.</p>



<p>Se la relazione verrà ufficializzata, lo dirà il tempo. Per ora resta il contrasto a colpire: da WAG a presenza silenziosa accanto a uno degli attori più riservati del panorama cinematografico (nonostante sia una delle più grandi celebrità del Paese).</p>
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		<title>Comunicare è diventato sempre più difficile, un libro ci aiuta a uscire da dinamiche di disagio pericolose</title>
		<link>https://www.nonsolo.tv/comunicare-e-diventato-sempre-piu-difficile-un-libro-ci-aiuta-a-uscire-da-dinamiche-di-disagio-pericolose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NonSolo.Tv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 21:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come trattare gli altri e costruire relazioni di valore, sembra un dictat ma in realtà è semplicemente un libro che insegna qualcosa di importante in una società che viaggia sempre troppo velocemente. L&#8217;autore è Dale Carnegie, noto formatore statunitense vissuto tra la fine dell&#8217;Ottocento e la prima metà del Novecento. Santelli Editore esce con un ... <a title="Comunicare è diventato sempre più difficile, un libro ci aiuta a uscire da dinamiche di disagio pericolose" class="read-more" href="https://www.nonsolo.tv/comunicare-e-diventato-sempre-piu-difficile-un-libro-ci-aiuta-a-uscire-da-dinamiche-di-disagio-pericolose/" aria-label="Per saperne di più su Comunicare è diventato sempre più difficile, un libro ci aiuta a uscire da dinamiche di disagio pericolose">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come trattare gli altri e costruire relazioni di valore,</strong> sembra un dictat ma in realtà è semplicemente un libro che insegna qualcosa di importante in una società che viaggia sempre troppo velocemente. L&#8217;autore è <strong>Dale Carnegie</strong>, noto formatore statunitense vissuto tra la fine dell&#8217;Ottocento e la prima metà del Novecento.</p>
<p>Santelli Editore esce con un libro cult per la collana Traiettorie e con traduzione italiana a cura di Maria Luisa Caputo.</p>
<p><strong>Un libro sulla comunicazione quanto più attuale in una società come la nostra</strong> dove i social network hanno portato al totale isolamento dei giovani, sempre più chiusi dietro uno schermo in conversazioni con persone che non conoscono realmente e impacciati nelle difficoltà di gestione dei rapporti nel mondo reale.</p>
<p>Grazie a una scrittura leggera e non troppo accademica troviamo delle riflessioni molto interessanti legate a delle soluzioni rispetto a situazioni complesse da gestire. Arriveranno risposte a domande molto delicate come per esempio <em>&#8220;Perché alcune persone riescono a farsi ascoltare, stimare e seguire con naturalezza mentre altre faticano a costruire rapporti identici?&#8221;. </em></p>
<p>Grazie all&#8217;intelligente gestione di un lessico adatto a tutti e molto snello, <strong>l&#8217;autore riesce a svelare quelli che sono i principi fondamentali delle relazioni umane</strong> con delle regole semplici che permettono di superare i conflitti e dunque andare a creare dei legami che siano basati soprattutto sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Quello che colpisce poi sono esempi concreti di vita reale che si potranno applicare e vi faranno risultare più completi come persone, migliorando il vostro approccio, anche se non siete più giovanissimi, col prossimo in qualsiasi contesto vorrete.</p>
<h2>Chi è Dale Carnegie?</h2>
<p><strong>Dale Carnegie è un personaggio davvero di spessore internazionale</strong>, vissuto tra il 1888 e il 1955 si è preso l&#8217;appellativo di formatore nel campo dello sviluppo personale e delle relazioni umane. L&#8217;ha fatto prima negli Stati Uniti d&#8217;America, dove è nato, per arrivare poi a tutto il mondo fino a influenzare la comunicazione anche di paesi come il nostro.</p>
<p>Il libro &#8220;<strong><em>Come trattare gli altri e costruire relazioni di valore</em></strong>&#8220;, riedito da Santelli, è il suo scritto più celebre che fu pubblicato nel 1936 e che ha venduto oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo. Nonostante siano passati novant&#8217;anni dalla sua uscita il libro risulta ancora oggi attuale e si muove su binari che riescono a farci uscire da situazioni di difficoltà emotive non indifferenti.</p>
<p>Tra gli altri libri scritti dall&#8217;autore non possiamo non considerare anche una nota e apprezzatissima biografia di Abraham Lincoln tradotta in tutto il mondo e punto di riferimento per approfondimenti storici di ogni tipo.</p>
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